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''Presi in ostaggio in macchina e minacciati con una siringa sporca di sangue'' attimi di terrore a Trento per due giovani

Un ragazzo e una ragazza avevano parcheggiato l'auto all'inizio di corso Buonarroti, vicino all'ex Casino di Bersaglio. Ad un certo punto dalla porta posteriore è entrato un uomo e si è chiuso all'interno chiedendo soldi e minacciando con una siringa

Foto da internet
Di Giuseppe Fin - 22 December 2019 - 18:51

TRENTO. “Dammi dei soldi” e nella mano, con fare minaccioso, teneva una siringa sporca di sangue. Sono stati momenti di vera paura quelli vissuti la scorsa notte da due giovani a Trento. I due, un ragazzo e una ragazza, avevano da poco terminato la serata in centro città ed erano appena saliti in auto. Avevano parcheggiato all'inizio di corso Buonarroti, a poca distanza delle scalette che portano sul cavalcaferrovia.

 

Ad un certo punto, mentre ancora stavano chiacchierando seduti in macchina al caldo, la porta posteriore si è aperta ed è entrato un uomo di circa 35 – 40. “Stavamo per partire – ci racconta il ragazzo – quando ci siamo visti salire in macchina questo uomo. Siamo rimasti un po' perplessi all'inizio. Abbiamo subito pensato fosse ubriaco”. 

 

Momenti di paura, la porta posteriore si è chiusa e i due erano bloccati in auto con un estraneo in piena notte. “Appena salito – raccontano i ragazzi – ci ha detto che gli servivano dei soldi. Voleva venti euro e ci ha detto 'ho fatto un casino' con un tono un po' minaccioso”. 

 

La situazione più pericolosa, però, è arrivata poco dopo. L'uomo, infatti,  ha mostrato una siringa sporca di sangue quasi come per minacciarli e  farsi dare il denaro. “A quel punto la situazione era abbastanza delicata – spiega il ragazzo – e la mia amica era spaventata ma anche arrabbiata per quello che stava accadendo. Io ho cercato di mantenere la calma perché questa persona avrebbe potuto farci qualcosa di grave”. Ecco allora il tentativo di farlo parlare e farlo uscire dall'auto

 

“Gli ho detto che potevamo parlarne ma che per prima cosa dovevamo tutti uscire dalla macchina” spiega il giovane. Una richiesta, questa, che l'uomo inizialmente non voleva ascoltare ma poi ha accettato. “Quando gli ho detto di uscire dall'auto non voleva, non si fidava e aveva paura che chiamassimo la polizia – racconta a ildolomiti.it il giovane – ma poi sono riuscito a convincerlo e gli ho spiegato che non avevamo con noi soldi e che se voleva, visto che si era dimostrato aggressivo, potevamo andare assieme ad un bancomat per prelevare del contante”. 

 

A quel punto la decisione di andare assieme, a piedi, allo sportello bancoposta di Cristo Re. “Lui non si fidava di noi – racconta il ragazzo – e soprattutto aveva paura che la mia amica telefonasse alla polizia”.

 

Dopo qualche minuto i tre sono arrivati allo sportello. “L'uomo mi ha chiesto di avvicinarsi a lui perché voleva parlarmi. In quel momento ho avuto paura che volesse farmi qualcosa. Invece mi ha chiesto di dargli 40 euro ma mi sono rifiutato dicendogli che il massimo che potevo dare era 30 euro”. Così è stato.  Avvenuta la consegna dei soldi i tre si sono incamminati per corso Buonarroti. “Mentre camminavamo ci ha ripetuto che aveva combinato un casino  - spiegano i ragazzi – e che sarebbe dovuto andare a Roma”.  Poco dopo l'uomo ha iniziato a correre ed è scomparso verso la stazione. I due ragazzi, spaventati ma allo stesso tempo sollevati dal fatto che finalmente erano “liberi”, sono tornati alla propria macchina e hanno fatto rientro a casa.

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