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Serata Bisesti-Segnana: sala chiusa, proteste e carabinieri in tenuta anti-sommossa per impedire ai cittadini di entrare

Proteste anche di chi è riuscito a entrare in Sala Belli: diverse persone hanno lasciato la conferenza. All'esterno la manifestazione della Cgil

Pubblicato il - 22 marzo 2019 - 18:39

TRENTO. Si stanno registrando momenti di tensione nel palazzo della Provincia a Trento, dove è in corso a partire dalle 18 l'incontro "Donne e uomini. Solo stereotipi di genere o bellezza della differenza?" promosso dagli assessorati all'Istruzione e alle Politiche sociali di Piazza Dante.

 

Una conferenza a cui è prevista la presenza degli assessori Mirko Bisesti e Stefania Segnana che, ricordava la nota ufficiale della comunicazione dell'evento, "intende offrire alla cittadinanza alcuni spunti per avviare una riflessione sull'educazione di genere". Un incontro di propaganda, un tentativo di cercare conferme a dei pregiudizi che nulla ha a che vedere con il confronto. Una conferenza dalla quale hanno preso le distanze diversi esponenti politici (tra cui Ghezzi e Ferrari, qui l'articolo) e della società civile (qui l'articolo), che sarebbe dovuta essere pubblica, ma che di un evento pubblico non ha proprio le caratteristiche.

 

Se infatti in sala Belli sono riuscite ad accomodarsi una cinquantina di persone, altrettante sono rimaste bloccate nel corridoio del palazzo della Provincia, a pochissimi metri dall'ingresso della sala stessa.

 

 

Il malcontento è visibile e decisamente udibile: "È un incontro pubblico, vergogna" urlano le persone tenute fuori dalla sala dalle forze dell'ordine.

 

 

Ma la protesta non si ferma qui: nella sala Belli è stata messa in atto un'altra iniziativa di contrasto. Al segnale di un partecipante in diversi presenti si sono alzati ed hanno abbandonato la sala lasciando sul posto a sedere precedentemente occupato alcuni cartelli che recitano, ad esempio, "Sul mio corpo decido io" e "Il mio ruolo sociale è la lotta". In sala sono comparsi altri cartelli: "Siamo tutti "pro vita", voi siete solo anti scelta".

 

 

 

 

Ma non è ancora finita qui: mentre nel corridoio sono arrivati anche altre forze dell'ordine in assetto anti-sommossa, all'esterno della Provincia, sulle note dei cori di "Bella ciao" continua la protesta della Cgil che porta la firma anche della Flc Cgil, la Federazione lavoratori della conoscenza del sindacato.

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