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| 10 ago 2019 | 22:22

Tragedia in Val di Non, il figlio uccide con dei colpi di pistola i genitori e poi si toglie la vita. Trovato un biglietto

David Pancheri è stato trovato nella sua camera con vicino un messaggio di scuse. In tutti e tre i casi il colpo decisivo sarebbe stato sparato alla testa. I fatti risalirebbero a venerdì sera

Tragedia in Val di Non, il figlio uccide con dei colpi di pistola i genitori e poi si toglie la vita

ROMALLO. Li ha freddati entrambi con un colpo alla testa e poi si è diretto nella sua stanza dove ha lasciato scritto un bigliettino di scuse e si è tolto la vita a sua volta, sempre sparandosi alla testa. Quella che si è consumata in queste ore a Romallo è davvero una terribile tragedia. Il figlio, David Pancheri, di 45 anni, non avrebbe retto l'ennesima brutta notizia arrivata sulla sua famiglia decidendo di farla finita.

 

Prima la depressione della madre, Adriana di 72 anni, poi la grave malattia trovata al padre, Gianpietro di 79 anni. Lui, che era molto legato ai genitori, non avrebbe retto l'urto e così, durante la vacanza estiva in quella Val di Non della quale era originario proprio il padre, ha deciso di farla finita. 

 

I fatti risalirebbero, addirittura, a venerdì sera, circa 24 ore prima della scoperta dei cadaveri. A ritrovarli la sorella del padre che da Revò, questo pomeriggio (sabato 10), ha deciso di andare a vedere come mai da quasi un giorno i suoi parenti non stavano più rispondendo al telefono né dando notizie di loro. Arrivata presso la casa di piazza Agosti a Romallo e trovata la porta chiusa dall'interno ha chiesto aiuto a un fabbro ed è entrata.

 

 

La scoperta è avvenuta intorno alle 18.30. I tre cadaveri sono stati trovati tutti nell'abitazione. Quelli dei genitori sarebbero stati vicini, quello del figlio nella sua stanza. In tutti e tre i casi il colpo di fatale è stato dato con una pistola all'altezza della testa, un'arma regolarmente detenuta dal padre dell'uomo che era cacciatore e che all'interno della casa aveva diverse armi.

 

 

E vicino al corpo del figlio è stato trovato un biglietto da lui scritto. Un messaggio di scuse rivolto ai familiari per quel gesto tanto terribile quanto drammatico. Tutta Romallo, ovviamente, è rimasta sconvolta dall'accaduto. La famiglia Pancheri viveva ormai da anni a Milano, dove vi si era trasferito il padre da giovane per lavoro (la moglie era stata conosciuta nel capoluogo lombardo) ma tornavano spesso in Val di Non in quella casa che fungeva da casa vacanze, soprattutto per l'estate.

 

Carabinieri e scientifica, continuano le indagini sull'accaduto anche se la dinamica pare ormai ricostruita quasi per intero.

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