Contenuto sponsorizzato
| 27 apr 2019 | 13:51

Tratta degli esseri umani e sfruttamento della prostituzione, arrestata a Rovereto una delle donne parte della banda di Torino

Una decina di giorni fa il blitz dei carabinieri nel capoluogo piemontese che ha portato all'arresto di 11 persone (8 donne e 3 uomini) tutte nigeriane. Sull'operazione si era espresso anche il ministro Salvini. Il viceprocuratore di Torino: ''Colpire le attività criminali per dare maggiore forza e sostanza all'accoglienza vera''

Tratta degli esseri umani e sfruttamento della prostituzione
di Redazione

TRENTO. E' stata fermata a Rovereto ieri durante un controllo. Si tratta di una delle donne ritenute cuore pulsante di un'organizzazione criminale nigeriana sgominata a Torino e accusata di tratta di esseri umani, riduzione in schiavitù, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e sfruttamento della prostituzione. Sulle tracce di questa banda, per la gran parte composta da donne, la procura di Torino stava indagando già dal dicembre del 2016 e la scorsa settimana sono scattati gli arresti: 11 persone (8 donne e 3 uomini) che, secondo le indagini, intercettavano le donne direttamente nei centri di accoglienza poco dopo il loro arrivo e le convincevano che quel viaggio era costato 25 mila euro alle loro famiglie e che il debito doveva essere saldato da loro.

 

Donne impaurite, tenute sotto scacco da riti voodoo e pressioni psicologiche fortissime, il tutto dopo aver vissuto sulla loro pelle l'orrore dei campi di detenzione in Libia, il terribile viaggio in mare sui barconi della speranza, la difficilissima marcia dalla Nigeria alle coste del Mediterraneo. Queste ragazze venivano, quindi, fatte prostituire e a loro l'organizzazione chiedeva 100-150 euro al mese per l'affitto (per essere ospitate in alloggi di fortuna e appartamenti fatiscenti) oltre ai proventi della prostituzione. Tra le donne parte di questa organizzazione criminale, le cosiddette ''maman'', anche la trentaduenne fermata ieri a Rovereto durante dei normali controlli dei carabinieri della compagnia della città della Quercia

 

La donna, su ordine dell’Autorità Giudiziaria, è stata condotta nel carcere di Trento. Per quanto riguarda l'importante operazione condotta a Torino e ribattezzata ''Naira'' (nome della moneta nigeriana) sul tema si era espresso anche il ministro Salvini:"  "Undici nigeriani arrestati dai carabinieri per tratta di esseri umani. È successo a Torino: il gruppo convinceva delle ragazze a lasciare l'Africa pagando 25mila euro, ma poi le faceva prostituire. Grazie a Forze dell'Ordine e inquirenti: è l'ennesima dimostrazione che un'immigrazione sregolata è un business per i criminali".

Queste, invece, le parole del procuratore aggiunto Paolo Borgna: "Intorno ai centri di accoglienza vi è un brulicare di attività criminali. La cosa importante, però, è che i responsabili dei centri non sono stati conniventi o silenti, ma hanno denunciato, facendo scattare le indagini . Una volta arrivate sul territorio nazionale le donne erano accolte nei centri del Piemonte, dove venivano recuperate da ragazzi che si presentavano come cugini o fidanzati. I responsabili dei centri hanno notato movimento strani e così hanno denunciato. La criminalità cerca di sfruttare il fenomeno dell'immigrazione, ma non bisogna fare di tutta l'erba un fascio. Bisogna colpire le attività criminali per dare maggiore forza e sostanza all'accoglienza vera".

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 27 agosto | 07:47
Investimento mortale nei pressi della stazione di Trento
Cronaca
| 27 agosto | 08:02
Nella notte scosse di terremoto chiaramente avvertite in buona parte dell'Alto Friuli; segnalazioni anche in Trentino
Ricerca e università
| 27 agosto | 06:00
Si chiama Aletta il primo dispositivo robotico automatizzato per i prelievi di sangue. L'Fda americana l'ha approvato negli scorsi giorni, aprendo [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato