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Trento, firmato il protocollo ''Controllo del vicinato'': cittadini e forze dell'ordine assieme per la sicurezza della città

I gruppi di controllo non possono e non si devono sostituire alle Forze di Polizia che hanno il compito esclusivo di svolgere l’attività di repressione e ricerca degli autori dei reati. Già 11 gruppi nelle circoscrizioni

Pubblicato il - 18 ottobre 2019 - 12:27

TRENTO. Prestare attenzione a quello che avviene nella zona dove si vive, collaborare con le forze dell'ordine attraverso lo scambio di informazioni e individuare i fattori di rischio ambientale. Sono queste in estrema sintesi le azioni che possono mettere in atto i cittadini nell'ambito del progetto di “Controllo del vicinato” che è stato siglato tra il Commissario del Governo Sandro Lombardi e il sindaco di Trento Alessandro Andreatta.

 

Si tratta di uno strumento di prevenzione della criminalità basato sulla partecipazione attiva dei residenti in una determinata zona, che collaborano con le Forze di Polizia Statali e Locali.

 

Il protocollo ha la durata di un anno quale periodo di sperimentazione. Per monitorarne l'efficacia verranno tenuti incontri periodici tra le forze dell'ordine.

 

Tre i principali obiettivi di questa nuova iniziativa: coadiuvare le forze di Polizia nella prevenzione, aumentando la percezione di sicurezza e vigilanza; favorire lo sviluppo della cultura della partecipazione alle tematiche della sicurezza urbana e della collaborazione attiva dei cittadini attraverso una comunicazione efficace, veloce ed organizzata; migliorare il rapporto Forze di Polizia – comunità, scambiando informazioni tramite i coordinatori dei gruppi che le raccolgono e le trasferiscono alle forze di Polizia.

 

Quattro gli attori per un buon controllo del vicinato: i gruppi di vicinato; i coordinatori dei gruppi; le forze di Polizia Statali e Locali e gli Enti Locali.

 

E' fondamentale sottolineare che i gruppi di controllo non possono e non si devono sostituire alle Forze di Polizia che hanno il compito esclusivo di svolgere l’attività di repressione e ricerca degli autori dei reati.

 

Per dar vita all’iniziativa nel corso dell'anno sono state organizzate una serie di riunioni con i responsabili della Polizia locale nelle Circoscrizioni interessate, con la finalità di illustrare il progetto alla cittadinanza ed individuare volontari e coordinatori dei gruppi.

 

Quattro le Circoscrizioni che finora hanno costituito dei gruppi con il rispettivo coordinatore, nello specifico Argentario (7 gruppi), Oltrefersina (1 gruppo), Gardolo (2 gruppi) e Centro Storico-Piedicastello (1 gruppo), gruppi che diventeranno operativi proprio con la firma del protocollo. Anche presso la Circoscrizione di Povo è stata fatta la riunione informativa.

 

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