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Bolzano
16 ottobre | 16:35

Sicurezza partecipata e coesione sociale: parte il "Controllo di vicinato". Bolzano segue l'esempio di Verona

Corrarati: "Vogliamo prevenire le situazioni di illegalità e degrado, valorizzando il ruolo attivo dei cittadini"

Sicurezza partecipata e coesione sociale: parte il "Controllo di vicinato"

BOLZANO. Venerdì 17 ottobre alle ore 18, nella sala Europa di via del Ronco a Bolzano, si terrà il primo degli incontri pubblici dedicati al Controllo di vicinato, una misura fortemente voluta e sostenuta dalla giunta Corrarati e che verrà presentata alla cittadinanza.

 

Si tratta di un modello di sicurezza partecipata che punta a prevenire situazioni di illegalità e degrado urbano valorizzando il ruolo attivo dei cittadini. Il progetto si basa sulla collaborazione tra residenti, forze di Polizia statali e Polizia Municipale: i cittadini si supportano reciprocamente nella sorveglianza delle aree in cui vivono, contribuendo così a segnalare tempestivamente eventuali anomalie.

 

Accanto alla funzione preventiva, l’iniziativa rafforza il senso di comunità, la solidarietà di vicinato e l’attenzione verso le persone più fragili. Il sindaco di Bolzano Claudio Corrarati ha spiegato di aver avuto in questi giorni una serie di colloqui con rappresentanti di altre città, tra cui Parma e Verona. In particolare, il sindaco Damiano Tommasi ha condiviso l’esperienza positiva maturata nel capoluogo scaligero, dove il progetto coinvolge oggi 1.250 cittadini suddivisi in 19 gruppi di vicinato.

 

"Il controllo di vicinato si articola in gruppi di cittadini, detti gruppi di controllo, che operano su base volontaria con l’obiettivo di aumentare l’attenzione su ciò che accade nella propria zona di residenzaspiega Corrarati -. Chi decide di aderire al gruppo partecipa attivamente attraverso l’osservazione del territorio e la segnalazione di situazioni sospette o anomale. Si parla, ad esempio, di veicoli o persone con comportamenti insoliti, allarmi attivati, cani che abbaiano ininterrottamente, rumori sospetti in abitazioni temporaneamente vuote, situazioni di degrado".

 

Ogni gruppo nomina un coordinatore, incaricato di organizzare le attività e raccogliere le segnalazioni dei partecipanti tramite strumenti di comunicazione rapida, come WhatsApp, secondo modalità condivise con il Comune.

 

Le aree in cui è attivo il controllo di vicinato sono segnalate da appositi cartelli, che fungono da deterrente e contribuiscono ad aumentare il senso di sicurezza, sia reale che percepito. "Spiegheremo i dettagli e l'importanza del controllo di vicinato in diversi incontri pubblici - conclude Corrarati - andremo in tutti i quartieri e risponderemo alle domande dei cittadini".

 

Il primo incontro sarà quello di via del Ronco, a cui seguiranno gli incontri del 24 ottobre (alle 18 nella sala Anna Frank di via della Mendola 124), del 31 ottobre (alle 18 nella sala Rosenbach di piazza Angela Nikoletti 4), del 7 novembre (alle 18 nella sala di rappresentanza di vicolo Gumer 7) e del 21 novembre (alle 18 nella sala Ortles di piazzetta Anna Frank 21).

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