Il controllo di vicinato diventa realtà: i cittadini, organizzati in gruppi, garantiranno la sicurezza segnalando pericoli o episodi sospetti
L'iniziativa prevede il coinvolgimento attivo dei cittadini residenti in specifiche aree della città. Le Forze dell’Ordine cureranno la formazione dei partecipanti, fornendo linee guida operative per una collaborazione efficace e responsabile

BOLZANO. Con la sicurezza al centro del programma di governo e soluzioni annesse e connesse, la giunta comunale bolzanina non ha tardato ad approvare due diversi progetti: il controllo di vicinato e il piano per l’”economia della notte”.
É stato lo stesso sindaco Claudio Corrarati ad illustrare in primis il controllo di vicinato, strumento di sicurezza partecipata e prevenzione del degrado urbano, promosso in collaborazione con le Forze di Polizia e la Polizia Locale. Si basa sul coinvolgimento attivo dei cittadini residenti in specifiche aree della città, organizzati in gruppi che collaborano segnalando alle autorità episodi sospetti, situazioni inusuali, persone in difficoltà o segnali di degrado.
“Ogni gruppo sarà coordinato da un referente – ha precisato Corrarati – che fungerà da collegamento diretto con le Forze dell’Ordine. L’obiettivo è migliorare la percezione di sicurezza e rafforzare il legame tra istituzioni e comunità. Non si tratta in alcun modo di ronde volontarie, né di strumenti alternativi alla denuncia formale, che resta di esclusiva competenza delle Forze di Polizia.”
Un’iniziativa intende promuovere la partecipazione civica, accrescere la fiducia nelle istituzioni, prevenire il crimine e potenziare la tempestività degli interventi sul territorio. Il progetto prevede un percorso strutturato, articolato in diverse fasi: l’approvazione da parte del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza, la firma del protocollo con il Commissariato del Governo, la promozione pubblica attraverso assemblee civiche, la raccolta delle adesioni, la formazione dei gruppi e un monitoraggio costante dell’attuazione. Le Forze dell’Ordine cureranno la formazione dei partecipanti, fornendo linee guida operative per una collaborazione efficace e responsabile. Sono inoltre previsti cartelli informativi nei quartieri e strumenti dedicati alla comunicazione tra gruppi e autorità.
“La sicurezza – ha concluso il Sindaco – è un bene comune, da costruire insieme attraverso la collaborazione, la consapevolezza e la responsabilità condivisa”.
La Città di Bolzano intende inoltre avviare un nuovo percorso di analisi e pianificazione strategica dedicato alla cosiddetta “Economia della Notte”, riconoscendola come una componente essenziale dello sviluppo urbano sostenibile, culturale e sociale.
“La notte, sempre più al centro delle dinamiche cittadine contemporanee, è ormai uno spazio identitario delle città, capace di esprimere vivacità culturale e di attrarre segmenti attivi e creativi della popolazione" ha dichiarato il Sindaco Claudio Corrarati. "È uno spazio che richiede attenzione, regia pubblica e progettualità. Si tratta di un ambito in forte crescita a livello europeo e globale. Governarla in modo strutturato significa superare la visione della notte come tempo di conflitto, per riconoscerne le opportunità economiche, culturali e sociali. Il Piano per l’Economia della Notte punta a costruire strategie concrete per valorizzare le attività notturne e migliorare la qualità della vita serale e notturna, promuovendo un equilibrio tra sviluppo economico, sostenibilità, sicurezza, inclusione sociale e benessere collettivo”.
Tra le azioni previste: la mappatura dei dati su attori, economie e pratiche notturne, la costruzione di una governance partecipata, l’ascolto continuo degli stakeholder e la co-progettazione di visioni e scenari futuri. Molteplici gli ambiti di lavoro coinvolti: cultura, spazi pubblici, licenze e servizi, mobilità, inquinamento acustico, sicurezza, sostenibilità, diritti dei lavoratori. Coinvolti anche operatori culturali, lavoratori notturni, forze dell’ordine, residenti, associazioni, enti del terzo settore e istituzioni. Insomma, l’obiettivo è quello di creare una città più attrattiva e vivibile anche nelle ore serali e notturne, attraverso un processo il più possibile partecipato e condiviso.











