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Un mezzo della Trento-Malè si ferma a causa dei cavi ghiacciati. Il dirigente della Provincia Andreatta: "E' una situazione imprevedibile che avviene quando piove e poi fa freddo"

Il blocco di una corsa avvenuto settimana scorsa nei pressi di Mezzana aveva spinto la consigliera Lucia Coppola a depositare un'interrogazione per comprendere le motivazioni e gli eventuali problemi di manutenzione. Questioni che da Trentino Trasporti vengono considerate però imprevedibili e dovute a condizioni meteorologiche eccezionali 

Di Davide Leveghi - 11 novembre 2019 - 13:46

TRENTO. Rimanere a piedi a causa di un guasto di un mezzo non è mai cosa piacevole, men che meno quando si va al lavoro. D'altro canto ci sono delle situazioni la cui prevedibilità risulta difficile, circostanze in cui le bizze del meteo impediscono il regolare funzionamento dei servizi. È questo il caso avvenuto settimana scorsa tra Mezzana e Malè, lungo la ferrovia che collega la Val di Sole al capoluogo.

 

Sulla corsa del mattino presto di giovedì 7 novembre, attorno alle 6.15, i passeggeri pendolari che andavano a scuola o al lavoro si sono trovati appiedati a causa di un guasto improvviso del convoglio, costringendoli ad attendere la corsa successiva o a ricorrere all'auto privata. Un'eventualità inaspettata ma già accaduta, a quanto pare, tanto da spingere la consigliera di Futura Lucia Coppola a depositare un'interrogazione alla Giunta.

 

Nel documento si interroga il presidente della Provincia Maurizio Fugatti sulla conoscenza della situazione, la frequenza di questi blackout, la manutenzione e le misure per scongiurare i disservizi. Tutte questioni che il dirigente della Provincia Roberto Andreatta, raggiunto al telefono dalla nostra testata, minimizza come “situazioni infrequenti” ed eccezionali.

 

Non avviene di sovente che i treni si fermino. È la seconda volta in due anni, però, che si manifestano delle condizioni di grandi precipitazioni seguite da temperature molto rigide, circostanze che possono dar vita al fenomeno della gelificazione. Le linee aeree si ghiacciano, il contatto è reso difficoltoso e il treno si blocca”.

 

“Gli episodi si contano sulle dita di una mano – continua – e non ci sono misure preventive per impedire che si verifichino i blocchi. Le corse di mattina presto scaldano i cavi elettrici, ma non ci le misure che si possono prendere ad esempio con i binari e i cosiddetti 'scaldini'. In ogni caso è una situazione imprevedibile che avviene solo in quelle rare occasioni in cui piove e poi fa molto freddo, non quando nevica”.

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