Treni fermi tra Calalzo e Longarone per un dissesto sulla tratta rivelato dai tecnici: continua l'Odissea dei pendolari bellunesi
Da poco più di due mesi era tornata operativa la tratta Ponte nelle Alpi-Calalzo e ora lo stop per un cedimento all'altezza del ponte ferroviario che collega Ospitale di Cadore e Perarolo di Cadore

LONGARONE. Per i pendolari una brutta notizia, per la sicurezza di tutti una notizia che può essere letta in chiave decisamente positiva. Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs) ha annunciato ieri sera che i treni tra Calalzo e Longarone sarebbero stati fermati poiché ''a seguito di un sopralluogo programmato, i tecnici hanno riscontrato la necessità di un intervento straordinario sul ponte ferroviario che collega Ospitale di Cadore e Perarolo di Cadore. I tempi - chiariva Fs - e le modalità di intervento saranno approfondite nei prossimi giorni. Per garantire la continuità del servizio di viaggio, sarà attivo un servizio autosostitutivo fra le stazioni di Calalzo e Longarone''.
Ma cosa è successo? I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana avrebbero rilevato un dissesto idrogeologico, fortunatamente non di grandi dimensioni, nei pressi della sede ferroviaria forse causato dalla pioggia dei giorni scorsi. Praticamente si è verificato un cedimento di una parte di terreno sotto i binari con conseguente avvallamento. I tecnici, in via prudenziale, hanno quindi preferito fermare la circolazione ferroviaria per compiere i necessari controlli ed effettuare i lavori per rimettere in completa sicurezza la tratta. Insomma, i controlli si fanno per evitare i disastri e in questo caso al ''guasto'' si potrà porre rimedio fortunatamente prima del danno reale.
Dall'altro lato è comprensibile il disagio per i pendolari dei treni bellunesi che solo poco più di due mesi fa hanno visto la riapertura della tratta Ponte nelle Alpi-Calalzo e ora ritrovano già nuovi disagi sulla ferrovia del Cadore. Il provvedimento restrittivo è scattato ieri - 10 gennaio - alle 12.30 e non si sa quando la linea sarà ripristinata. E non è tutto: dal 2 aprile è già stato programmato un altro stop per la ferrovia del Cadore per lavori di manutenzione alla galleria Monte Zucco.
La linea, d'altronde, risale al 1914 e attraversa aree e terreni provati dagli inverni, dalle piogge e dal caldo ed entra e esce da montagne e colline attraverso tante gallerie e servendosi di molti ponti. Ma certo se si vuole avere una concreta alternativa alla trafficatissima Alemagna il trasporto pubblico su rotaie dovrà essere potenziato e stabilizzato negli anni a venire. E le Olimpiadi non c'entrano.

















