Mentre l’Alemagna chiude, stop per tre mesi ai treni tra Conegliano e Calalzo. E sui bus niente bici né animali: residenti e turisti in balia di una viabilità in ginocchio
Tre mesi di chiusura per “lavori di potenziamento infrastrutturale e tecnologico” per un importo di 21 milioni di euro. Alla fine l’annuncio ufficiale delle sospensioni del servizio ferroviario verso il Cadore è arrivato: si chiude dal 14 settembre al 13 dicembre. Non solo: stop anche alle linee Conegliano-Belluno, sperando nel frattempo che all’altezza del Fadalto non si continui a chiudere l’Alemagna per rischio frane

BELLUNO. Tre mesi di chiusura per "importanti lavori di potenziamento infrastrutturale e tecnologico".
Alla fine è arrivato l’annuncio ufficiale delle sospensioni del servizio ferroviario verso il Cadore, che nelle scorse settimane hanno sollevato numerose perplessità e discussioni sul territorio: si chiude dal 14 settembre al 13 dicembre. Non solo: stop anche alle linee Conegliano - Belluno, sperando nel frattempo che all’altezza del Fadalto non si continui a chiudere l’Alemagna per rischio frane.
Solo un mese fa sul territorio era infatti scoppiato il caso: chiudere per tre mesi la tratta ferroviaria era parso più "un depotenziamento sistematico, che riduce l’affidabilità del servizio, scoraggia i passeggeri e offre alibi per giustificarne la chiusura" (QUI ARTICOLO). E in effetti l’annuncio cade puntuale con il rientro al lavoro e la riapertura delle scuole, ma traspare anche poca attenzione ai turisti.
Durante questo periodo, infatti, è prevista la sospensione di fatto da Conegliano a Calalzo di Cadore, passando per Belluno. Rete ferroviaria italiana (Gruppo FS Italiane) fa sapere che i lavori, per un importo complessivo di circa 21 milioni di euro, rientrano "in un ampio programma di riqualificazione della rete ferroviaria nel territorio bellunese".
Come saranno distribuiti? Sulla tratta Ponte nelle Alpi - Calalzo l’investimento è di oltre 10,7 milioni di euro e gli interventi saranno effettuati in galleria, sui viadotti e per la protezione delle pareti rocciose, mentre a Longarone si realizzeranno un nuovo sottopasso, pensiline rinnovate e marciapiedi rialzati, oltre al ripristino del secondo binario. Verranno inoltre aggiornati i sistemi di controllo e comunicazione ferroviaria. Sulla linea Conegliano -Ponte nelle Alpi, invece, per circa 3,7 milioni di euro si interverrà a Vittorio Veneto con un nuovo sottopasso e lavori sull’armamento.
Sono previste opere di impermeabilizzazione in galleria, manutenzione di scarpate e muri, e l’installazione di un sistema di sicurezza avanzato al passaggio a livello "Ai Gai". Infine, altri 6,6 milioni di euro finiranno per la tratta Belluno – Ponte nelle Alpi, con lavori su binari, impianti elettrici e sistemi di segnalamento con l’obiettivo di migliorare la gestione del traffico e la sicurezza. In tutte le tratte interessate, si effettueranno nel frattempo anche attività di manutenzione ordinaria, taglio della vegetazione e aggiornamento degli impianti.
Intanto però anche l’Alemagna continua a chiudere a singhiozzo, sia a San Vito di Cadore sia in località Fadalto: sarà difficile, quindi, risolvere il nodo viabilità se oltre all’autostrada si sospendono anche tutte le tratte ferroviarie contemporaneamente. Soprattutto quando lavoratori e studenti hanno più bisogno del servizio.
Ma non sembra andare meglio nemmeno ai turisti fuori stagione, quelli che aiutano a "decongestionare" i picchi di presenze di agosto allungando la stagionalità come nei migliori auspici degli enti territoriali. In parallelo alla sospensione, infatti, per ridurre l’impatto delle chiusure Trenitalia ha previsto corse bus tra Conegliano e Belluno, e viceversa, e tra Calalzo e Belluno e viceversa, con modifiche degli orari e aumento dei tempi di percorrenza, in relazione anche al traffico stradale. Piccolo dettaglio però: sui bus non è ammesso il trasporto bici né quello di animali, ad eccezione dei cani d’assistenza (e ci mancherebbe).
Se dunque i residenti hanno ragione a lamentarsi ma non a gettare la spugna, come ci ha ricordato Luca Zaia qualche giorno fa, sarà bene che si organizzino con largo anticipo per andare a lavorare, a scuola o anche solo per un fine settimana in montagna. Ovviamente, che si scordino la bicicletta e i loro animali domestici.












