Ferrovia del Cadore, ancora guai: bloccata la tratta da Belluno a Calalzo. Ieri lo stop tra Calalzo e Longarone
Ieri un cedimento tra Ospitale di Cadore e Perarolo di Cadore oggi i tecnici sono intervenuti per la messa in sicurezza del tratto tra le stazioni di Ponte nelle Alpi e Longarone interessato da un evento franoso nella giornata di oggi

BELLUNO. ''La circolazione ferroviaria fra Belluno e Calalzo è interrotta ed è già stato attivato un servizio autosostitutivo per garantire la mobilità collettiva tra i due comuni. L’interruzione si è resa necessaria per garantire due interventi di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS): la messa in sicurezza del tratto tra le stazioni di Ponte nelle Alpi e Longarone (BL), interessato da un evento franoso nella giornata di oggi, che fa seguito alla necessità di un intervento straordinario sul ponte ferroviario che collega Ospitale di Cadore e Perarolo di Cadore, individuato dopo un sopralluogo nella giornata di ieri''. Questo il comunicato di Ferrovie dello Stato che mostra come il quadro sulla ferrovia del Cadore sia sempre più complicato.
E a questo sia aggiunge la conclusione: ''I tempi e le modalità degli interventi saranno approfondite e comunicate nei prossimi giorni''. Per i pendolari una brutta notizia, per la sicurezza di tutti notizie che possono essere lette in chiave positiva perché, quantomeno, i guasti e i disagi vengono individuati prima di danni o incidenti drammatici.
Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs) già ieri sera annunciava che i treni tra Calalzo e Longarone sarebbero stati fermati poiché ''a seguito di un sopralluogo programmato, i tecnici hanno riscontrato la necessità di un intervento straordinario sul ponte ferroviario che collega Ospitale di Cadore e Perarolo di Cadore. I tempi - chiariva Fs - e le modalità di intervento saranno approfondite nei prossimi giorni. Per garantire la continuità del servizio di viaggio, sarà attivo un servizio autosostitutivo fra le stazioni di Calalzo e Longarone''.
Ma cosa era successo in quel caso? I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana avrebbero rilevato un dissesto idrogeologico, fortunatamente non di grandi dimensioni, nei pressi della sede ferroviaria forse causato dalla pioggia dei giorni scorsi. Praticamente si è verificato un cedimento di una parte di terreno sotto i binari con conseguente avvallamento. I tecnici, in via prudenziale, hanno quindi preferito fermare la circolazione ferroviaria per compiere i necessari controlli ed effettuare i lavori per rimettere in completa sicurezza la tratta. Insomma, i controlli si fanno per evitare i disastri e in questo caso al ''guasto'' si potrà porre rimedio fortunatamente prima del danno reale.
Dall'altro lato è comprensibile il disagio per i pendolari dei treni bellunesi che solo poco più di due mesi fa hanno visto la riapertura della tratta Ponte nelle Alpi-Calalzo e ora ritrovano già nuovi disagi sulla ferrovia del Cadore. E non è tutto: dal 2 aprile è già stato programmato un altro stop per la ferrovia del Cadore per lavori di manutenzione alla galleria Monte Zucco. La linea, d'altronde, risale al 1914 e attraversa aree e terreni provati dagli inverni, dalle piogge e dal caldo ed entra e esce da montagne e colline attraverso tante gallerie e servendosi di molti ponti. Ma certo se si vuole avere una concreta alternativa alla trafficatissima Alemagna il trasporto pubblico su rotaie dovrà essere potenziato e stabilizzato negli anni a venire. E le Olimpiadi non c'entrano.












