Valanga a cima Tosa, ci sono tre feriti. Il soccorso Alpino raccomanda ''Particolare attenzione''
A cima Tosa il pericolo valanghe e classificato di livello 3 "Marcato". Il Soccorso alpino raccomanda, nel programmare le escursioni, di porre particolare attenzione all’esposizione e all'inclinazione del pendio che si intende affrontare e all’orario di partenza

MADONNA DI CAMPIGLIO. Questa mattina una valanga si è staccata lungo il Canalone Neri sotto cima Tosa, Dolomiti di Brenta, a una quota di circa 2.300 metri. Sul posto erano presenti due cordate composte da un totale di cinque alpinisti.
I tre componenti della prima cordata, un trentino e due altoatesini, sono stati trascinati a valle per diversi metri, riuscendo a rimanere sempre in superficie.
Immediatamente è stato l'allarme, il coordinatore dell’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso Alpino ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha verricellato sul posto il tecnico di elisoccorso, l’equipe medica e, in una seconda rotazione, due operatori del Soccorso Alpino.
_0.jpg?itok=tHs_2nyO)
I tre feriti sono stati stabilizzati e recuperati a bordo dell’elicottero; due di loro sono stati portati all’ospedale Santa Chiara di Trento in seguito alle ferite riportate nell’incidente. I due alpinisti della seconda cordata, invece, non sono stati coinvolti dal distacco nevoso e sono stati elitrasportati a valle in sicurezza con l’elicottero.
Per quanto riguarda cima Tosa al momento il pericolo valanga è indicato livello 3 “Marcato”.

Con neve fresca e vento forte proveniente da sud, è spiegato nel bollettino valanghe, negli ultimi giorni si sono formati abbondanti accumuli di neve ventata. I punti pericolosi si trovano soprattutto sui pendii carichi di neve ventata esposti da ovest a nord sino a sud est al di sopra dei 2400 m circa. Particolarmente insidiosi sono principalmente i pendii in prossimità delle creste.
Le escursioni richiedono una certa prudenza. Sui pendii carichi di neve ventata e dai bacini di alimentazione in quota, sono possibili valanghe asciutte e umide, a livello isolato anche di grandi dimensioni. Il Soccorso alpino raccomanda, nel programmare le escursioni, di porre particolare attenzione all’esposizione e all'inclinazione del pendio che si intende affrontare e all’orario di partenza.














