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| 28 dic 2019 | 15:26

Emergenza valanghe: in Val Senales intervengono tre elicotteri e vengono recuperati due scialpinisti. Una persona travolta a Punta Cervinia

Almeno tre grossi distacchi si sono verificati in Alto Adige mentre il rischio in molte zone delle nostre montagne resta ''marcato''. Una terza slavina è avvenuta in Val Pusteria (QUI IL DRAMMATICO AGGIORNAMENTO)

Emergenza valanghe: in Val Senales intervengono tre elicotteri e vengono recuperati due scialpinisti
di Redazione

BOLZANO. Continua l'emergenza valanghe in quota. In queste belle giornate con le piste affollate di turisti, la neve caduta copiosa nelle scorse settimane e i termometri che oscillano tra temperature ben al di sopra della media e cali improvvisi, resta ''marcato'' il pericolo che si verifichino distacchi su praticamente tutto l'arco alpino a cavallo tra Trentino, Alto Adige e Provincia di Belluno.  

 

Oggi tre valanghe intorno all'ora di pranzo si sono distaccate in Val Senales, a Punta Cervina e in Val Pusteria. Fortunatamente non ci sarebbero vittime anche se sciatori sono rimasti coinvolti nei primi due casi. La valanga in Val Senales è avvenuta in località Maso Corto, intorno alle 12. Subito sul posto sono arrivate decine di soccorritori e tre elicotteri: il Pelikan 2, l'Aiut Alpin e l'elicottero del soccorso austriaco.

 

Si temeva che più persone fossero finite sotto la grossa massa di neve staccatasi dall'alto del pendio e infatti per ora sono stati recuperati due scialpinisti travolti dalla slavina ma non in gravi condizioni. I due uomini sono stati portati all'ospedale di Merano mentre le ricerche sono proseguite perché il fronte della valanga è molto esteso e quindi non si esclude la possibilità che altri escursionisti siano stati travolti. 

Una persona è stata anche estratta, direttamente dai suoi amici che si trovavano in quota con lui, su Punta Cervina, dove un'altra valanga si è staccata a 2600 metri di quota nelle Alpi Sarentine. Il ferito, in questo caso, è stato trasportato per accertamenti all'ospedale di Bolzano. 

 

 

Il bollettino valanghe della regione specifica che ''già un singolo appassionato di sport invernali può facilmente provocare il distacco di valanghe, anche di dimensioni pericolosamente grandi. Gli accumuli di neve ventata sono situati soprattutto nelle zone in prossimità delle creste, nelle conche e nei canaloni esposte in tutte le direzioni. Il numero e le dimensioni dei punti pericolosi aumenteranno con l'altitudine, attenzione nelle regioni esposte al favonio anche al di sotto del limite del bosco. Con il vento proveniente da nord tempestoso, soprattutto nelle regioni più colpite dalle precipitazioni e ad alta quota e in alta montagna sono possibili isolate valanghe spontanee di medie dimensioni. L'attuale situazione valanghiva richiede molta esperienza nella valutazione del pericolo di valanghe e cautela. Principalmente al di sotto dei 2600 m circa, sono possibili valanghe per scivolamento di neve e colate umide di piccole e medie dimensioni''.

 

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