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Valanga in Paganella, 20 soccorritori coinvolti nelle operazioni di bonifica: “Nessuna persona coinvolta”

La valanga si è staccata dalla cima della Paganella, appena sotto il rifugio La Roda. Il distacco nevoso, con un fronte di circa 15 metri di larghezza e 20 metri di lunghezza, è arrivato a lambire la pista che dalla cima porta al Ristorante Albi de Mez

Foto d'archivio
Pubblicato il - 22 December 2019 - 17:35

ANDALO. Si sono concluse poco prima delle 15 le operazioni di bonifica di una valanga che si è staccata dalla cima della Paganella appena sotto il rifugio La Roda. Il distacco nevoso, con un fronte di circa 15 metri di larghezza e 20 metri di lunghezza, è arrivato a lambire la pista che dalla cima porta al Ristorante Albi de Mez, fortunatamente senza travolgere nessuno.

 

Quest’ultima eventualità è stata confermata dagli operatori del soccorso alpino allertati verso le 12e15, sul posto è intervenuto anche l’elicottero che ha trasportato in quota il Tecnico di Elisoccorso e l’unità cinofila del Soccorso Alpino per verificare che nessuna persona fosse stata travolta dalla valanga.

 

Nel frattempo altre squadre del Soccorso Alpino sono accorse sul luogo per prendere parte alle operazioni di bonifica della valanga, per un totale di una ventina di soccorritori coinvolti delle Stazioni di Paganella-Avisio, Rotalian -Bassa Val di Non, Trento-Monte Bondone, San Lorenzo in Banale e Molveno.

 

 In una seconda rotazione l’elicottero ha trasportato in quota una seconda unità cinofila e altri tre operatori della Stazione Valle di Non. La bonifica della valanga, alla quale hanno collaborato anche il Soccorso Piste, i Carabinieri e gli impiantisti, ha dato esito negativo: nessuna persona è stata travolta.

 

Ricordiamo che in tutta la regione del Trentino-Alto Adige è stata diramata su tutta la regione l’allerta arancione, terzo grado “marcato” della scala che sancisce il pericolo valanghe. Il comunicato diffuso da MeteoTrentino su Valanghe.report ricorda di fare particolare attenzione alla neve fresca e a quella ventata.

 

Le valanghe, infatti, potrebbero distaccarsi in modo provocato o spontaneo. Proprio per quanto riguarda la provincia di Trento la neve fresca e il vento da forte a tempestoso proveniente dai quadranti meridionali hanno provocato la formazione di accumuli di neve ventata facilmente distaccabili.

 

Specialmente nelle zone in prossimità delle creste, nelle conche e nei canaloni, il pericolo slavine aumenta in maniera esponenziale. La neve fresca e la neve ventata potrebbero distaccarsi anche in seguito al passaggio di un singolo appassionato di sport invernali, per questo quando ci si muove bisogna prestare la massima attenzione.

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