Accordo Roma-Bolzano: dall’Europa 40 milioni di euro aggiuntivi per i sussidi ai lavoratori in cassa integrazione
Grazie a una complessa manovra per la riorganizzazione delle risorse dei fondi strutturali europei sono ora disponibili 40 milioni di euro aggiuntivi per prolungare la cassa integrazione, sostenendo i lavoratori e le loro famiglie nella ripartenza. Kompatscher: “L’utilizzo dei fondi europei è regolato in modo molto rigoroso e per il cambio di destinazione d’uso abbiamo dovuto convincere sia Bruxelles che Roma”

BOLZANO. Per un lavoratore dipendente che ha perso il lavoro il fondo di solidarietà bilaterale gestito dall'Inps è uno strumento fondamentale poiché permette alla Provincia di versargli i sussidi salariali previsti dalla legge ai dipendenti in difficoltà. Si tratta di uno strumento importantissimo anche per la ripartenza post-lockdown dal momento che molti impiegati non sono ancora tornati al lavoro.
I fondi però sono sempre limitati, ma è proprio in quest’ottica che la provincia di Bolzano si è attivata per reperire altre risorse: in prima battuta con un’iniezione da 20 milioni di euro nel Fondo di solidarietà che presto sarà ulteriormente rimpinguata con un versamento da altri 40 milioni di euro, fondi che arriveranno grazie all’Unione Europea.
Infatti, con la riorganizzazione delle risorse dei fondi strutturali europei sono ora disponibili 40 milioni di euro aggiuntivi, che serviranno a sostenere i lavoratori e le loro famiglie nella ripartenza. “Vogliamo utilizzare a questo scopo il denaro del Fondo Sociale Europeo, i cui obiettivi per certi versi coincidono con quelli del fondo di solidarietà” spiega il presidente della Provincia Arno Kompatscher, titolare nell'esecutivo provinciale della delega all'Europa e relatore della proposta di delibera. “Per questo – ha aggiunto – abbiamo deciso di avviare la complessa procedura di riprogrammazione del programma Fse che deve essere poi concordata con Roma e Bruxelles”.
In questi giorni Bolzano ha approvato lo schema di accordo con il Governo di Roma per questa riprogrammazione. La decisione era stata preceduta da una serie di passaggi importanti: “Visto che l'utilizzo dei fondi strutturali è regolato in modo molto rigoroso, Bruxelles e Roma hanno dovuto accettare il cambiamento di destinazione d'uso, e noi a nostra volta abbiamo creato una base giuridica corrispondente nella legge di bilancio provinciale che modifica il documento di previsione” ha spiegato il presidente della Provincia. Attraverso il fondo di solidarietà bilaterale potranno così essere finanziate prestazioni supplementari relative all'erogazione della cassa integrazione guadagni ordinaria, straordinaria e in deroga finanziate con fondi provinciali.


















