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| 21 ago 2020 | 12:36

Addio al fotografo Primo Cassol: “Di lui ci rimarrà l’esempio, il caro ricordo e le sue meravigliose fotografie”

Primo Cassol si è spento all’età di 68 anni dopo il ricovero in ospedale. Assai conosciuto e apprezzato per la sua passione, moltissimi amici e conoscenti hanno postato una delle sue fotografie per ricordarlo. Il Comune di Arco: “Nella sua vita si è messo al servizio dei suoi concittadini, sia professionalmente che politicamente”

Addio al fotografo Primo Cassol: “Di lui ci rimarrà l’esempio, il caro ricordo e le sue meravigliose fotografie”
di Redazione

ARCO. Gli occhi di Primo Cassol si sono chiusi in ospedale a Rovereto, dove era stato ricoverato da qualche giorno per via di alcuni problemi cardiaci. All’età di 68 anni. La notizia, arrivata giovedì 20 agosto, ha colto molti di sorpresa. Cassol, geometra in pensione, era conosciuto dentro e fuori dal Trentino soprattutto per la sua passione per la fotografia. Una passione condivisa con la compagna Silvana Viola.

 

Con i suoi scatti ha immortalato tantissime persone, creando sempre dei ritratti che sapevano restituire l’anima del soggetto. Sono in molti i cittadini dell’Alto Garda che sono stati “catturati” dall’obiettivo di Cassol. Non a caso tantissimi utenti, una volta appresa la triste notizia hanno postato su Facebook una foto scattata proprio dal fotografo trentino.

 

L’Assessorato alla Cultura e la biblioteca di Arco si sono uniti al cordoglio per la scomparsa improvvisa: “Primo, amava profondamente la sua città, nella sua vita si è messo al servizio dei suoi concittadini. Sia professionalmente che politicamente”. Il fotografo, con le sue opere, sapeva far incontrare arte e militanza. Tra i fondatori dell’Arci dell’Alto Garda per una breve parentesi aveva ricoperto l’incarico di consigliere comunale, eletto con una lista di sinistra.

 

“Negli ultimi anni, felicemente in pensione, ma attivissimo nella sua passione per la fotografia, aveva suggerito e offerto la sua piena collaborazione, a titolo completamente gratuito, per attivare degli incontri ed eventi di sensibilizzazione e alfabetizzazione del linguaggio fotografico”.

 

Nel 2019 Cassol era stato tra i promotori di una rassegna alla riscoperta dei talenti gardesani. “Instancabile fucina di idee – ricordano Comune e biblioteca – stava progettando delle mostre fotografiche e nuovi eventi. La triste scomparsa lascerà irrealizzate queste attività, ulteriore testimonianza della grande generosità e impegno di Primo: come artista, come concittadino, come amico. Di lui ci rimarrà l’esempio, il caro ricordo e, naturalmente, le sue meravigliose fotografie”.

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