Tragedia in quota, addio all'alpinista e stimato fotografo Loris De Barba: "Un avventuriero dall'animo poetico. La montagna ci ha tolto una persona cara"
Il presidente della Provincia, Roberto Padrin, sulla morte di Loris De Barba: "Un pensiero d’affetto da parte mia e dell’intero consiglio provinciale ai familiari di Loris e ai tanti che hanno potuto apprezzarne le doti umane e i valori di montanaro"

BELLUNO. "La montagna non è buona o cattiva, ma oggi ci ha tolto una persona cara, un alpinista, un avventuriero, un fotografo dall’animo poetico". Queste le parole di Roberto Padrin, il presidente della Provincia di Belluno esprime il cordoglio del territorio che piange Loris De Barba. "La passione per le terre alte era uno dei suoi tratti distintivi".
Alpinista, appassionato di sci alpinismo e vincitore del premio Pelmo d’Oro nel 2022, Loris De Barba era un noto e stimato fotografo. E' morto a 71 anni dopo essere precipitato nella giornata di ieri mentre si trovava nella zona delle Torri di Camp.
"Ricordo ancora la forte emozione con cui ha ritirato il Pelmo d’Oro a Vigo di Cadore", dice Padrin. "Un’emozione che tradiva la genuinità e l’umiltà profonda tipica delle genti di montagna, tipica di chi le terre alte le vive, le conosce e sa esplorarle".
Un lutto che lascia senza parole tutto il Bellunese. "Un pensiero d’affetto da parte mia e dell’intero consiglio provinciale ai familiari di Loris e ai tanti che hanno potuto apprezzarne le doti umane e i valori di montanaro", conclude Padrin.














