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''Aiutateci, Daniele indossa abbigliamento sportivo scuro e uno zaino nero'' l'appello del Soccorso alpino dopo tre giorni di ricerche

Il 42enne è scomparso da sabato e solo negli ultimi due giorni oltre un centinaio di operatori si è recato sul Pasubio per provare a trovare almeno delle tracce. Dell'uomo, però, al momento non si hanno notizie e allora ecco l'identikit: ''Chiunque lo avesse incontrarlo o potesse avere sue informazioni è pregato di contattare i carabinieri''

Pubblicato il - 28 gennaio 2020 - 18:18

PASUBIO. Anche oggi sono continuate le ricerche di Daniele, il 42enne scomparso sabato scorso sul Pasubio e del quale non si sa più nulla da allora. L'uomo aveva parcheggiato la sua auto al Rifugio Balasso per una camminata nella zona quando ha fatto perdere le sue tracce. ''Oggi - spigano gli operatori del Soccorso alpino veneto - le ricerche sono concentrate in alcune aree battute a tappeto e lungo i sentieri principali e le strade forestali. Gran camminatore, Daniele indossa abbigliamento sportivo scuro e uno zaino nero, è di corporatura esile e di media statura. Chiunque avesse potuto incontrarlo o avere sue informazioni è pregato di contattare i carabinieri, grazie''.

 

L'appello è di grande importanza visto che dell'uomo non si hanno più notizie ormai da tre giorni e in quota fa molto freddo soprattutto di notte quando le temperature precipitano sotto lo zero. ''Una quarantina di persone ha preso parte, da questa mattina alle prime luci, alla ricerca di Daniele - comunicano ancora dal Soccorso alpino -. Alcune squadre sono salite nuovamente al Rifugio Papa per poi ridiscendere a valle lungo i canali, altre hanno percorso i sentieri verso Staro Mille e Campogrosso e ancora da Pian delle Fugazze a Malga Cornetto e verso l'Ossario del Pasubio. I soccorritori hanno poi perlustrato la zona del Val Fontana d'Oro e numerose strade forestali. Erano presenti il Soccorso alpino di Schio, Recoaro-Valdagno, Arsiero e Padova, la Protezione civile e i Vigili del fuoco''.

 

 

Questo al mattino. Nel pomeriggio le ricerche sono continuate come erano proseguite per tutta la giornata anche di ieri e di domenica. Da domenica pomeriggio anche l'elicottero di Verona emergenza (arrivato al Passo Pian delle Fugazze perché al Balasso le nuvole impedivano l'avvicinamento) è tornato per trasportare in quota al Rifugio Papa tre squadre, delle quali una è scesa dalla Strada delle Gallerie, una dalla Val Fontana d'Oro, una dalla Strada degli Scarubbi. Ieri dopo le prime rotazioni della mattina, i soccorritori lasciati sul Monte Cornetto hanno percorso il Sentiero dell'Arroccamento, il Vajo Stretto, la discesa verso Malga Boffetal.

 

 

Le squadre lasciate al Papa hanno invece visionato il Vajo sud, la direttissima e il Boale d'Inverno verso la bassa Val Canale. Altri gruppi si sono mossi con la Protezione civile nella zona attorno all'Ossario e sulle strade che da Forte Maso scendono a Contrà Pianegonda. I soccorritori hanno anche effettuato calate sotto il Monte Castiglieri. Controllata anche l'area attorno a Passo Baffelan e Passo Ganè. In totale ieri erano presenti una sessantina di persone del Soccorso alpino di Schio, coordinatore della ricerca, Arsiero, Padova, Recoaro - Valdagno e Verona, della Protezione civile di Schio e Valdagno, dei Vigili del fuoco e dell'Associazione nazionale dei Carabinieri. Oggi sono state una quarantina le persone che hanno preso parte alle ricerche a partire dal mattino.

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