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Daniele è scomparso nel nulla. Riprese le ricerche sul Pasubio, impegnato anche il Soccorso alpino trentino

Sono una novantina le persone che hanno ripreso le ricerche. Daniele è scomparso sabato scorso dopo aver lasciato la propria auto al rifugio Balasso per fare una camminata sul Pasubio. Dopo una settimane di ricerche, però, non si hanno sue notizie

Pubblicato il - 02 febbraio 2020 - 09:52

PASUBIO. Si continuano a non avere notizie di Daniele Mezzari, il quarantaduenne scomparso sabato scorso sul monte Pasubio. Nel corso di tutta la settimana le ricerche sono proseguite senza sosta con l'utilizzo di ogni tipo di tecnologia. Ad oggi, però, Daniele sembra essere scomparso nel nulla. L'unico elemento rimane la sua auto parcheggiata al rifugio Balasso che non è mai venuto a riprendere.

 

Anche ieri sono state una novantina di persone che sono tornate sul Pasubio per cercare il 40enne. Alle 8.30, dal Centro mobile di coordinamento del Soccorso alpino sono state distribuite le zone da perlustrare, 27 squadre si sono portate nei luoghi designati e hanno iniziato le verifiche in aree già battute nei giorni scorsi e in porzioni più distanti.

L'elicottero dell'Air Service Center, convenzionato per la Protezione civile con il Soccorso alpino e speleologico Veneto, ha trasportato al Rifugio Papa alcuni soccorritori con gli sci d'alpinismo dirette a Passo Sette Croci, Roite, Rifugio Lancia, altri nella zona dei Denti, Incudine e Strada delle Creste e poi Passo degli alberghetti e Val Sorapache.

Verso Roite la visibilità è calata quasi a zero e i soccorritori sono rientrati. Alcune squadre sono state elitrasportate sul Carega, scese per Prà degli Angeli, sul Cornetto e in Val Camossara. Percorsi e sentieri dal Rifugio Fracaroli allo Scalorbi e attorno al Rifugio Campogrosso. Fatte a pettine le zone attorno al Rifugio Balasso e all'Ossario, fino alla strada statale e alle Cascate Brazzavalle. Salita anche la Strada delle Gallerie. L'elicottero ha sorvolato il Boale della Lorda, il Nido d'Aquila e il Corno del Pasubio.

Impegnato nell'intervento anche il Soccorso alpino trentino che ha controllato il proprio versante, non potendo impegnare però l'elicottero per assenza di visibilità.

 

Questa mattina sono riprese le ricerche con la verifica di quelle zone che ieri erano coperte da nubi. Per tutta la giornata di sabato sono state presenti le squadre del Soccorso alpino di Schio, Padova, Verona, Arsiero, Recoaro - Valdagno e Soccorso alpino Trentino e dell'Alto Adige, la VI Delegazione speleologica, il Sagf di Auronzo, Cortina e Passo Rolle con un'unità cinofila, la Protezione civile di Pasubio e Alto Vicentino con due unità cinofile, i Vigili del fuoco con i sommozzatori che hanno ispezionato degli specchi d'acqua nelle vicinanze di Malga Prà.

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