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Nessuna traccia di Gianni Sadocco, scomparso da due giorni nella zona del Passo della Borcola

L’automobile è stata ritrovata ancora parcheggiata nella zona del Passo della Borcola, ma di Gianni Sadocco ancora nessuna traccia. L’appello del soccorso alpino: “Chiunque abbia sue notizie è pregato di contattare i carabinieri”

Pubblicato il - 14 novembre 2020 - 19:56

POSINA (VI). Sono purtroppo ancora senza esito le ricerche di Gianni Sadocco, il sessantaduenne di Monselice, in provincia di Padova, partito giovedì mattina per un'escursione nella zona del Passo della Borcola, dove è stata ritrovata parcheggiata la sua auto. Sadocco è alto un metro e 80 e pesa 80 chili, è calvo e al momento di uscire di casa indossava pantaloni neri, gilet nero, kway azzurra e gialla e aveva uno zaino rosso. L’allarme era scattato la sera di giovedì quando la moglie non vedendo il marito rientrare, aveva provato a chiamarlo senza successo, decidendo quindi di avvertire i soccorritori.

 

Il soccorso alpino trentino ha iniziato la perlustrazione dei sentieri e delle zone circostanti, per poi richiedere il supporto dei colleghi vicentini, che ieri mattina e per tutta la giornata si sono mossi sulle cime attorno al passo, dal Pasubio a Monte Maggio. Oggi, 14 novembre, grazie al fondamentale contributo di due elicotteri, una cinquantina di soccorritori sono stati trasportati in quota, sbarcati in diversi punti a cavallo tra le due province, risparmiando mille metri di dislivello a piedi. Gli elicotteri hanno inoltre sorvolato a lungo i versanti.

 

I soccorritori hanno percorso i sentieri delle varie cime, con particolare attenzione attorno a Malga Costa, il sentiero europeo E5 verso Monte Buso e l'itinerario della Val Gulva. L'area di indagine è stata allargata anche a zone considerate secondarie, come il Monte Maggio. Le squadre speleologiche nel frattempo hanno ridisceso la gola di un torrente e ispezionato trincee e grotte della Grande Guerra.

 

Alle ricerche hanno preso parte soccorritori provenienti da tutte le stazioni del soccorso alpino delle Prealpi Venete e delle stazioni di Vicenza e Veneto Orientale e squadre del soccorso alpino trentino con le unità cinofile. Presenti pure i vigili del fuoco di Vicenza e Trento con i droni e i carabinieri di Rovereto. Chiunque avesse sue notizie è pregato di contattare i carabinieri.

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