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Alpini di Trento in partenza per Rondine: andranno a ristrutturare uno studentato che ospiterà giovani provenienti dalle zone di guerra

Ancora una volta le penne nere trentine diventano costruttori di pace. Sabato prossimo una squadra partirà da Trento per andare in provincia di Arezzo per il progetto Rondine 

Pubblicato il - 26 January 2020 - 18:28

TRENTO. Gli Alpini di Trento scendono in campo per diventare ancora un volta costruttori di pace. Questo l'obiettivo del progetto che prenderà il via tra pochi giorni e terminerà a luglio e che prende il nome di “Rondine” (QUI IL PROGETTO). Si tratta di una importante collaborazione per la sistemazione di uno "Studentato Internazionale" insediato in un antico borgo medioevale in Provincia di Arezzo.

 

La Sezione Ana di Trento ha deciso di collaborare con Rondine che è un’organizzazione che si impegna nella riduzione dei conflitti armati nel mondo e che da anni promuove la convivenza di ragazzi provenienti da paesi belligeranti affinchè questi possano rapportarsi in maniera pacifica.

 

"Lo Studentato Internazionale – World House” è il cuore di Rondine: da esso si sviluppa la Cittadella della Pace e ha origine il Metodo Rondine. Dal 1998 accoglie giovani provenienti da Paesi interessati da conflitti degenerati nelle diverse forme violente, attuali o recenti.

 

Insieme, intraprendono un percorso innovativo, partendo dagli esiti di dolore e di rabbia che la guerra ha prodotto – riscoperti come energie rinnovabili – ed elaborando un modello di trasformazione creativa. Questo si sviluppa in tre contesti: quotidiano, formativo e accademico. Al termine del biennio, i giovani della World House sono in possesso degli strumenti per promuovere azioni e progetti di sviluppo nei propri Paesi ed essere leader in contesti caratterizzati da rapide trasformazioni, elevata complessità e alta conflittualità.

 

Un progetto davvero importante che, attraverso la World House, permetterà di accogliere giovani dai cinque continenti, in rappresentanza di conflitti locali degenerati. Oggi ospita trenta studenti di venticinque nazionalità diverse, tra Europa, Africa, America e Vicino Oriente.

 

“Noi partiremo sabato – ha spiegato Renzo Merler dell'Ana di Trento – e ogni settimana ci saranno squadre di 8 persone che si alterneranno per dare una mano”.

 

Agli alpini è richiesta una collaborazione per la ristrutturazione di una casa da adibire ad uffici (piano terra) e stanze per i ragazzi (primo piano). I lavori si svolgeranno, come già detto, dall’inizio di febbraio alla fine di luglio di quest'anno. Tra le figure richieste ci sono muratori, idraulici, elettricisti, imbianchini, giardinieri, falegnami e piastrellisti.

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