La colonna mobile di Trento e Bolzano pronta a partire per allestire un campo profughi in Moldavia: “Accoglierà 500 rifugiati ucraini”
Trento e Bolzano metteranno a disposizione beni per oltre 1,8 milioni di euro fra cui 92 tende complete di impianti elettrici, 100 fornelli elettrici, 600 brandine da campo, 2.000 coperte di lana, 14 torri faro, 5.000 kit lenzuola monouso e altro materiale per allestire un campo profughi

TRENTO. Si parla di 92 tende complete di impianti elettrici, 100 fornelli elettrici, 600 brandine da campo, 2.000 coperte di lana, 14 torri faro, 5.000 kit di lenzuola monouso, materiale elettrico, una cucina da campo e tutta una serie di moduli, panche e tavole. Valore 1,8 milioni di euro. Sono questi i numeri della colonna mobile approntata dalla protezioni civili di Trento e Bolzano che porteranno il materiale per allestire un campo profughi in Moldavia che darà accoglienza a 500 persone in fuga dalla guerra in ucraina.
“Siamo pronti per la partenza” ha affermato il presidente della Provincia Maurizio Fugatti prima di snocciolare i dati che riguardano i materiali messi a disposizione dal Trentino per un valore complessivo che si aggira intorno a 1.281.000 euro.

La partenza della colonna mobile (da Lavis) è prevista per lunedì 21 marzo con l’arrivo a Chișinău il 23 marzo, mentre il rientro dovrebbe avvenire tra il 26 e 27 marzo. Trentini e altoatesini, almeno formalmente, si occuperanno solo della consegna del materiale, dopodiché saranno le autorità moldave a occuparsi dell’allestimento del campo profughi “poi se serve una mano noi ci siamo”, sottolinea Fugatti. “È per noi un grande onore dare un sostegno concreto e dare un segno di sentita solidarietà”, ha detto Arnold Schuler, assessore a capo della protezione civile altoatesina.

Nel frattempo la Provincia ha fatto sapere che in Trentino arriveranno una quarantina di orfani ucraini, fra cui alcuni affetti da particolari patologie. “C’è un contatto – ha sottolineato l’assessora alla Salute Stefania Segnana – per chiedere un supporto a minori con patologie importanti. Stiamo lavorando con Croce Rossa per chiedere il loro supporto per la gestione di quei minori che arrivano dall’Ucraina ma hanno patologie particolari da prendere in carico”.
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