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Guerra in Ucraina, Segnana: “In arrivo almeno 40 bambini da un orfanotrofio, la Croce Rossa sarà coinvolta nell’accoglienza dei minori con patologie importanti”

Sono oltre 1.200 i profughi ucraini in fuga dalla guerra passati per il Trentino. Segnana sull’accoglienza: “Stiamo gestendo l’arrivo soprattutto di mamme con i figli ma nei prossimi giorni giungerà in Trentino anche un gruppo di minori non accompagnati”

Di Tiziano Grottolo - 18 March 2022 - 15:48

TRENTO. Sono 1.258 i profughi ucraini che, scappando dalla guerra, sono passati per il Trentino registrandosi con Cinformi che in Provincia di Trento gestisce l’accoglienza. Sono invece 189 le persone che si trovano nelle strutture trentine (254 quelle che dal 27 febbraio sono state ospitate). Per quanto riguarda i posti letto sono 721 quelli messi a disposizione dalle famiglie e 231 quelli in gestiti da Cinformi. In molti casi però, il Trentino rappresenta solo una prima tappa perché in molti riprendono il viaggio per raggiungere parenti e amici che risiedono in altre città.

 

“Stiamo gestendo l’arrivo soprattutto di mamme con i figli ma nei prossimi giorni giungerà in Trentino anche un gruppo di minori non accompagnati”, precisa l’assessora alla Salute Stefania Segnana. Sarebbero circa 98mila i bambini che si trovano negli orfanotrofi ucraini, almeno 40 quelli che troveranno rifugio in Trentino.

 

L’idea è quella di non collocare i giovanissimi profughi in famiglia ma tenerli uniti nello stesso gruppo, per facilitarne l’inserimento senza creare ulteriori traumi. Fra le realtà che si sono fatte avanti per ospitarli anche una cooperativa di Baselga di Pinè.

 

Fra i piccoli profughi ci sarebbero alcuno minori con disabilità, anche per questo nell’accoglienza dovrebbe essere coinvolta anche la Croce Rossa, “c’è un contatto – fa sapere l’assessora – per chiedere un supporto a minori con patologie importanti. Stiamo lavorando con Croce Rossa per chiedere il loro supporto per la gestione di quei minori che arrivano dall’Ucraina ma hanno patologie particolari da prendere in carico”.

 

Nel frattempo la Provincia si segnala che a favore delle famiglie che ospitano profughi ucraini in fuga dalla guerra è stato predisposto uno sportello di supporto dedicato. 

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