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Altra bocciatura per Fugatti: il Tar respinge il ricorso (con il falso attacco ai forestali) sulla sospensione della cattura di Jj4

L'attuale presidente della Pat sembra impegnarsi al massimo per ottenere il record di bocciature e sospensioni di ordinanze, leggi e provvedimenti. Per lui e Zanotelli il falso attacco avrebbe dimostrato la pericolosità dell'orsa ma il Pacobace parla chiaro ed è di tutt'altro parere 

Di L.P. - 21 settembre 2020 - 17:31

TRENTO. Niente da fare. Qualcuno potrebbe dire che sbagliare è umano ma perseverare è diabolico ma Fugatti e la Giunta leghista non hanno nulla di diabolico, anzi. C'è qualcosa di drammaticamente terra terra nel loro agire che, putroppo, spesso lascia sgomenti. E così ancora una volta il Tar non ha potuto che dare ragione alle associazioni animaliste e ambientaliste e dare torto all'amministrazione provinciale che a questo punto passerà certamente alla storia per essere quella che si è vista sospese, bloccate, respinte più ordinanze, leggi, decreti in assoluto. 

 

''Oggi - spiega l'Oipa - il Tar di Trento ha bocciato il ricorso di Fugatti contro l'accoglimento da parte del Tar stesso della nostra richiesta cautelare per la sospensione dell'ordinanza di cattura dell'orsa JJ4 emanata dalla Provincia Autonoma di Trento''. Enpa e Oipa spiegano che ''ancora una volta, contro la pervicace volontà della Giunta del Trentino di condannare all'ergastolo l'orsa JJ4, in una palese politica di persecuzione della popolazione ursina, vincono la ragione, la scienza e la legalità, nel rispetto del Piano d'Azione interregionale per la conservazione dell'Orso bruno sulle Alpi centro-orientali (Pacobace) e delle regole nazionali e internazionali in materia''.

 

Nei giorni scorsi Fugatti e l'assessora Zanotelli avevano provato a ribaltare la decisione del Tar aggiungendo un elemento: un falso attacco che Jj4, una delle orse sino all'incidente di questa estate, avvenuto per l'incontro a sorpresa con padre e figlio cacciatori, più schive degli esemplari trentini (tra l'altro è uno dei più anziani con i suoi 14 anni), avrebbe fatto a due forestali. Anche in questo caso, il Tar non entra nel merito del falso attacco, spiegando che ''ritenuto comunque, anche al di là dell’esatta ricostruzione dei fatti avvenuti nell’anzidetta data del 30 agosto 2020, che - allo stato - è comunque opportuno riservare al Collegio la complessiva valutazione delle opposte deduzioni formulate dalle parti in sede di decisione sull’istanza cautelare già fissata per la camera di consiglio dell’8 ottobre 2020''.

 

Ma è la normativa, che comunque, parla chiaro. In conferenza stampa Fugatti e Zanotelli, infatti, hanno sottolineato che con questo falso attacco si conferma la pericolosità di questo animale che andrebbe catturato. La scienza, però, non la pensa come loro. Il piano Pacobace al riguardo parla chiaro. Il grado di pericolosità in questo caso è N e il tipo di intervento previsto per N è a) o b). A cosa ci riferiamo?

 

Il grado di pericolosità in questo caso è N e il tipo di intervento previsto per N è a) o b).

 

 

 

 

A cosa ci riferiamo?

 

 

 

''Avevamo già espresso la nostra grande preoccupazione e le nostre obiezioni riguardo il resoconto di quello che è stato presentato come un attacco a due forestali trentini - spiegano ancora Oipa e Enpa -. I loro comportamenti, del tutto contrastanti con le regole da tenere nei confronti degli animali selvatici, dimostrano chiaramente che la Provincia Autonoma di Trento non sta esercitando quel dovere di formazione e di informazione che a tutti i livelli è fondamentale. Come risulta dallo stesso verbale redatto dalla forestale, infatti, i due uomini, inviati sul posto evidentemente per esercitare pressione sull'orsa, hanno agito esattamente all'opposto di quanto previsto dalle prescrizioni riportate anche sullo stesso sito della Provincia. Dunque, come pretendere dai cittadini e dai turisti comportamenti corretti se gli stessi custodi della biodiversità li ignorano o li dimenticano?''.

 

''In questo momento così grave per l'ambiente e la biodiversità - concludono le due associazioni -, il segnale che arriva dalla magistratura è quanto mai importante anzitutto per gli animali, ma anche per i cittadini del nostro Paese e per la società tutta. Le associazioni, come sempre rappresentate dall'avvocato Valentina Stefutti, avevano presentato al Tar una memoria sulla richiesta di revoca del presidente Fugatti. In attesa di vedere in ottobre gli esiti delle discussioni dei nostri ricorsi sulle ordinanze di questa estate riguardanti le catture degli orsi in Trentino, ribadiamo il nostro impegno sul campo per difendere questo incredibile patrimonio indisponibile dello Stato''.

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