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Azienda sanitaria, nessun segnale dalla Pat, il direttore Bordon dice addio: ora andrà a dirigere l'Usl di Bologna

L'ufficialità della nomina è arrivata ieri con la decisione della Giunta dell'Emilia Romagna guidata da Bonaccini di approvare le delibere per la nomina dei nuovi manager del servizio sanitario 

Pubblicato il - 26 giugno 2020 - 07:53

TRENTO. Dalla Provincia di Trento non è arrivato alcun segnale e nemmeno vi è stata la possibilità di un incontro. Il direttore generale dell'Azienda Sanitaria di Trento ha deciso: se ne andrà a dirigere l'Azienda Usl di Bologna.

 

L'ufficialità è arrivata ieri quando è stata data notizia della nomina dei nuovi manager delle Aziende del Servizio sanitario dell’Emilia-Romagna. La Giunta regionale ha adottato le delibere di designazione di nove direttori generali e di due commissari che guideranno per i prossimi 4 anni le Ausl e le Aziende ospedaliere del territorio, da Piacenza alla Romagna.

 

Nei giorni scorsi già si era parlato della possibilità di un passaggio ad altro incarico in Emilia Romagna per Bordon. Si attendeva di capire cosa avrebbero fatto il presidente Fugatti o l'assessora Segnata. I segnali sul rinnovo del contratto sono stati pressoché zero. Ecco allora che Bordon è andato per la propria strada.

 

Le nomine approvate dall'Emilia Romagna sono: a Piacenza Luca Baldino (Azienda Usl); a Parma Massimo Fabi (Azienda Ospedaliero-Universitaria) e, come commissaria, Anna Maria Petrini (Azienda Usl); a Reggio Emilia Cristina Marchesi (Azienda Usl-Irccs); a Modena nominato Claudio Vagnini (Azienda Ospedaliero-Universitaria); a Bologna nominato Paolo Bordon (Azienda Usl) ed Anselmo Campagna (Irccs Istituto Ortopedico Rizzoli); a Ferrara Monica Calamai (Azienda Usl) e, come commissario, Paola Bardasi (Azienda Ospedaliero-Universitaria); a Imola Andrea Rossi (Azienda Usl) e in Romagna Tiziano Carradori (Azienda Usl).

Per Parma e Ferrara la nomina è a commissari, perché insieme ai direttori lavoreranno per l'unificazione delle due Aziende (Sanitaria e Ospedaliero Universitaria). La squadra si completa con Antonio Brambilla alla direzione dell’Azienda Usl di Modena e Chiara Gibertoni a quella dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna, attualmente già in carica.

 

“Le nostre scelte sono state dettate dalla competenza, dall’esperienza e dal merito dei professionisti designati- sottolineano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Aumenta il numero delle donne, da due a cinque, alcuni direttori arrivano da altre regioni, a dimostrazione anche dell’attrattività del nostro sistema sanitario. Quella dell’Emilia-Romagna è una sanità d’eccellenza, ed è fondamentale che a guidarla concorrano persone capaci e con una storia professionale all’altezza dell’incarico”.

 

Rivolgendosi poi ai nuovi direttori l'augurio di buon lavoro. “Hanno davanti un percorso impegnativo, importanti responsabilità e una sfida comune: elevare ancora di più la qualità del nostro servizio sanitario, che ha confermato anche in questo periodo drammatico la propria solidità, forza e grandissima umanità. Con un ulteriore obiettivo chiaro: proseguire lungo il percorso dell’aggregazione, visto che a Parma e Ferrara vogliamo arrivare a un’azienda unica” hanno concluso Bonaccini e Donini.

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