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Beccati a rubare un distributore di palline per bambini si danno alla fuga e poi cercano di sopraffare i carabinieri. Arrestati, ora sono nei guai

Il fatto è avvenuto nel Comune di Laives, dove due giovani sono stati notati da una pattuglia mentre si allontanavano con un erogatore di giochi per bambini. Rincorsi, cercavano di opporre resistenza ma venivano bloccati e ammanettati. Dovranno rispondere del reato di rapina impropria, oltre a dover pagare una multa per infrazione delle norme anti-Covid

Pubblicato il - 23 aprile 2020 - 12:46

LAIVES. Sono incorsi in vari reati i due giovani fermati nella notte di mercoledì 22 aprile da altrettanti carabinieri della compagnia di Egna mentre si allontanavano da un bar con sotto braccio un erogatore a moneta di giochi per bambini. Autori di un furto, sventato dai militari della pattuglia, prendevano la fuga una volta visti, cercando poi di opporre strenua resistenza.

 

Alle tre meno un quarto di notte, due carabinieri dell'autopattuglia della compagnia di Egna, appunto, transitavano lungo via Galizia, nel Comune di Laives, quando notavano due persone che si allontanavano da un albergo lì vicino trasportando un distributore di giochi per bambini. Pensando di essere di fronte ad una flagranza di reato, tagliavano la strada con la vettura di servizio, provocando l'immediata fuga dei ladri.

 

Mollando la refurtiva sul posto, i due se la davano a gambe, inseguiti dai carabinieri. La fuga si concludeva tuttavia poco dopo quando, raggiunti dai militari, i giovani cercavano di aggredirli per metterli fuori gioco. Non senza fatica, quindi, i militari riuscivano a bloccarli e ad ammanettarli, mettendoli infine nell'auto di servizio.

 

Accompagnati in stazione grazie all'intervento di un'altra pattuglia, si rendevano protagonisti di una serie di ingiurie contro i carabinieri, peggiorando la propria situazione. Arrestati, i due, un cittadino albanese di 21 anni già conosciuto alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio e un bolzanino domiciliato a Bronzolo, dovranno infatti rispondere del reato di rapina “impropria” in concorso, essendo stata la violenza perpetrata per garantirsi la fuga, oltre a dover pagare una sanzione per la violazione delle disposizioni anti-Covid. Per ora rimangono a disposizione della Procura della Repubblica, sottoposti agli arresti domiciliari.

 

Ritornati alla macchinetta i carabinieri scoprivano che era stata rubata da una pizzeria non lontana dal luogo dell'inseguimento. L'apparecchio, che non risultava scassinato, veniva restituito al titolare del bar. Nondimeno, visti gli effetti della colluttazione, necessitavano di una visita al pronto soccorso dell'ospedale San Maurizio di Bolzano per le contusioni subite.

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