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| 07 dic 2020 | 12:10

Bellunese in ginocchio per il maltempo ma i turisti si lamentano perché costretti a ritornare indietro e non possono raggiungere Cortina

Decine di auto sono state rispedite indietro dalle forze dell'ordine all'altezza di Auronzo, numerosi i turisti che si sono lamentati perché non è possibile raggiungere Cortina oppure è vivamente sconsigliato. Anche il sindaco di Alleghe è dovuto intervenire per bloccare alcuni scialpinisti che avrebbero voluto partire per un'escursione

CORTINA D'AMPEZZO. Strade chiuse, frane e smottamenti, un'intensa perturbazione che ha messo in ginocchio vaste aree del bellunese. Ma il fortissimo maltempo di queste ore non è riuscito a fermare i turisti. 

 

Decine di auto sono state rispedite indietro dalle forze dell'ordine all'altezza di Auronzo, numerosi i turisti che si sono lamentati perché non è possibile raggiungere Cortina oppure è vivamente sconsigliato.

 

Un problema che era emerso ancora nella giornata di sabato scorso, quando l'assessore regionale Gianpaolo Bottacin aveva invitato tutti a restare a casa e soprattutto lontano dalle Dolomiti (Qui articolo).

 

Nella serata di sabato la Prefettura di Belluno aveva emesso un'ordinanza per vietare l'ingresso e l'uscito nella giornata di ieri, domenica 6 dicembre, da Livinallongo, Rocca Pietore, San Pietro di Cadore, Zoppè di Cadore, Colle e Santa Lucia.

 

Il Triveneto è andato in fortissima difficoltà a causa del maltempo, viabilità interrotta in diversi punti e tantissimo lavoro per la macchina dei soccorsi.

 

Nel bellunese In località Ren di Gosaldo un mezzo dei vigili del fuoco è rimasto coinvolto nel crollo di un ponte, fortunatamente gli operatori sono riusciti a scappare in tempo (Qui articolo), mentre una Rsa è finita allagata e gli anziani sono stati trasferiti d'urgenza (Qui articolo). Ma sono stati molti gli interventi in queste ultime ore. 

 

Nonostante le tante criticità e l'intenso maltempo, molti i turisti che hanno cercato di raggiungere Cortina. Anche il sindaco di Alleghe è dovuto intervenire per bloccare alcuni scialpinisti che avrebbero voluto partire per un'escursione.

 

Questa la ragione che ha portato in queste ore a rafforzare i controlli lungo le strade e per limitare gli spostamenti ai casi di necessità. "Situazioni - commenta Roberto Padrin, presidente della Provincia di Belluno - ovviamente che hanno ulteriormente messo sotto pressione il sistema e creato diversi problemi. Si deve avere rispetto del lavoro della macchina dei soccorsi: non possono creare difficoltà a lavora per il bene di tutti".

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