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Bloccato dai cittadini, un 35enne aveva appena rapinato di 50 euro un negozio e malmenato il figlio del titolare

E' successo intorno alle 19 di ieri sera, venerdì 3 gennaio, in via Negrelli all'esterno del negozio Masetto a Rovereto, dove gli agenti hanno trovato il rapinatore circondato da alcune persone. Il vice questore Ascione: "Importante la collaborazione dei cittadini, che sono il primo presidio della sicurezza partecipata"

Pubblicato il - 04 gennaio 2020 - 11:51

ROVERETO. E' stato bloccato da alcuni cittadini in strada. Un 35enne è stato arrestato dalla polizia dopo aver rapinato un negozio a Rovereto e aver aggredito il figlio del titolare.

 

E' successo intorno alle 19 di ieri sera, venerdì 3 gennaio, in via Negrelli all'esterno del negozio Masetto, dove gli agenti hanno trovato il rapinatore circondato da alcune persone. 

 

Poco prima il 35enne aveva fatto ingresso nell'esercizio commerciale e dopo aver distratto il titolare del negozio si è impossessato rapidamente di una banconota di 50 euro prelevata dal registratore di cassa.

 

Il piano del ladro, però, ha subito una prima battuta d'arresto quando è arrivato il figlio del titolare, il quale ha assistito alla scena e ha provato subito a bloccarlo. 

 

Immediata la reazione del ladro, il quale ha spinto il giovane contro il bancone e poi l'ha gettato a terra. A quel punto il 35enne si è diretto verso l'uscita per cercare di scappare.

 

La fuga non è passata inosservata, ma è stata notata da alcuni passanti, i quali hanno subito compreso quanto stava accadendo. Così i cittadini hanno dimostrato prontezza di riflessi per sbarrare la strada al 35enne, circondarlo e bloccarlo prima, chiamare il Numero unico per le emergenze poi. 

 

Tempestivo l'arrivo della volante, gli agenti di polizia hanno così potuto identificare il rapinatore, gravato da numerosi precedenti contro il patrimonio, e arrestarlo con l'accusa di rapina impropria

 

Nel frattempo il figlio del titolare è stato accompagnato al pronto soccorso di Rovereto per le ferite riportate nel corso della colluttazione, lesioni guaribili in trenta giorni.

 

“Questo evento ha dimostrato ulteriormente - commenta il vice questore, Salvatore Ascione - quanto sia importante la collaborazione dei cittadini, che sono il primo presidio della sicurezza partecipata, e la celerità dell’intervento della polizia per contrastare episodi come quello accaduto a Rovereto. Questa azione segue le altre iniziative volute la questore Giuseppe Garramone e messe in atto dal Commissariato di Rovereto per prevenire fenomeni delittuosi e destinate a restituire alla collettività la giusta sicurezza".

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