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| 20 feb 2020 | 19:52

Caso Folgariaski, assolti ex sindaco e vice: ''Accuse infamanti rivelatesi infondate, finisce un calvario di due anni. Si può ritornare a respirare''

Le accuse erano di pressioni per un nuovo presidente e un nuovo Cda in Apt, ma anche la vicenda legata alla gestione degli iter di edilizia. Per il tribunale il fatto non sussiste, Forrer e Gelmi: "Finalmente questa vicenda si è chiusa, ci è costata tanto a livello fisico e psicologico"

ROVERETO. Il fatto non sussiste. Sono stati assolti Walter Forrer, ex sindaco di Folgaria, e Arcadio Gelmi, ex vice sindaco, nel procedimento avviato da Folgariaski. La sentenza è arrivata oggi, giovedì 20 febbraio, al tribunale di Rovereto sulla vicenda che vedeva i vertici dell'amministrazione comunale contrapposti alla società impianti.  

 

"E' una soddisfazione enorme, ora posso riprende in mano la vita dopo una vicenda che ha pesato tantissimo", commenta Forrer, mentre Gelmi aggiunge: "Ho un sentimento contrastante. Ovviamente sono contento di vedere la fine di questo calvario durato due anni, ma anche deluso perché è stata messa in moto la macchina giudiziaria per accuse che si sono rivelate totalmente infondate. Oggi ho perso 10 anni di vita".

 

Il nodo del contendere sarebbero state le pressioni che Forrer e Gelmi avrebbero esercitato per piazzare un nuovo presidente e un nuovo Consiglio d'amministrazione all'Azienda per il turismo Alpe Cimbra-Folgaria, Lavarone, Luserna, una governance più aderente alla maggioranza in Comune. 

 

Tra gli elementi portati dall'accusa, una telefonata registrata nella quale l'ex sindaco vorrebbe imporre un fedelissimo all'interno di un consiglio con funzioni direttive, una carica retribuita e per la quale arriva l'ipotesi di reato di concussione e abuso d'ufficio. A questo poi si è aggiunto l'iter di gestione di alcune pratiche edilizie. L’articolo era quello 319 quater del codice penale che riguarda l’induzione indebita a dare o promettere utilità.

 

"E' stato un accanimento - prosegue l'ex vice sindaco - per mettere in cattiva luce il nostro operato, ma è stata dimostrata la nostra moralità e onestà. Nessuna pressione, così come è caduta la vicenda legata agli abusi edilizi: abbiamo ribadito tante volte che quell’iter era tecnico e non si poteva fare nulla di diverso. Le sentenze del Tar ci avevano già dato ragione, ma Folgariaski ha voluto andare avanti. Abbiamo vinto le elezioni in un momento difficile tra il piano di sviluppo per rilanciare la società impianti in default e la Cassa rurale in rosso, ma siamo stati visti come persone che avrebbero ostacolato tutto. Invece ci siamo messi a disposizioni dell'altipiano, compreso quindi di quelle realtà che ci hanno portato in tribunale".

 

Ora la vicenda si è chiusa perché il fatto non sussiste. "Una assoluzione piena - conclude Gelmi - dopo accuse infamanti lanciate in modo troppo disinvolto e spregiudicato con 365 pagine di denuncia. E' stato un periodo molto difficile a livello fisico e psicologico, ma oggi finalmente è tutto finito e si può ritornare a respirare".

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