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Compra il libro sulle bufale di Mussolini ma rimane deluso: lettera minatoria all’autore Filippi che scherza: “Ai fascisti fanno ancora paura i libri”

La casa editrice che ha pubblicato “Mussolini ha fatto anche cose buone” si è vista recapitare l’opera corredata da una lettera (con nome e indirizzo) con commenti e vaghe minacce rivolte allo storico trentino Francesco Filippi. La replica: “Non tutti gli stupidi sono fascisti, ma tutti i fascisti sono stupidi. Questa è la prova che a certa gente i libri fanno ancora paura”

Di Tiziano Grottolo - 20 settembre 2020 - 21:54

TRENTO. “Un libro pieno di stronzate” è questo il commento che un lettore deluso ha allegato, assieme alla copia del libro “Mussolini ha fatto anche cose buone – Le idiozie che continuano a circolare sul fascismo”, e recapitato alla casa editrice Bollati Boringhieri. Il motivo di tanto livore? Il tema affrontato dallo storico trentino Francesco Filippi all’interno della sua opera, cioè tutti i falsi miti, se non le vere e proprie bufale che ancora circolano sul Ventennio e la dittatura fascista.

 

Il lettore (che peraltro si firma con nome e cognome) si è premurato di lasciare vari commenti fra le pagine del libro, allegando anche una lettera dai toni minacciosi. A rendere noto l’accaduto è stato lo stesso Filippi: “Davide B. – lui in realtà si firma per esteso, spiega lo storico – ha acquistato il mio primo libro e lo ringrazio. Leggendolo ne è rimasto deluso, avendone frainteso il titolo. Mi spiace, la prossima scriveremo il sottotitolo più grande”.

 

 

Fra i commenti spediti assieme alla copia ce ne sono di vario tenore si va da un classico “Ricordati che devi morire”, testualmente: “Anche tu (Francesco Filippi ndr) prima o poi, ma speriamo in fretta, dovrai crepare”, all’augurio di spendere tutti i ricavi delle vendite del libro in medicine. Per Davide B. l’opera di Filippi non è degna di entrare nella sua biblioteca di 150 volumi “accumulata in 77 anni di assidue letture”, ma di questo probabilmente lo storico non rimarrà deluso.

 

 

Anzi, se possibile Filippi riesce persino a scherzaci sopra: “Come si suol dire, il fascismo sarà anche finito nel 1945, ma i fascisti no. E i libri fanno loro ancora un sacco di paura, pare. A proposito – conclude l’autore trentino – il signor Davide nella sua lettera di accompagnamento ha messo anche l’indirizzo di casa con tanto di numero civico, perché non tutti gli stupidi sono fascisti, ma tutti i fascisti sono stupidi”.

 

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