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Coronavirus, dal 18 maggio via le autocertificazioni è “Sì” alle cene con amici, il Governo pensa a un allentamento delle misure

Cancellazione delle autocertificazioni per gli spostamenti all’interno della propria regione e via libera alle cene con amici, questi sono alcuni dei provvedimenti che potrebbero essere contenuti nel provvedimento che a breve arriverà sul tavolo del Consiglio dei ministri

Pubblicato il - 13 May 2020 - 10:27

TRENTO. Dopo l’intesa raggiunta fra Governo e Regioni sulla riapertura di bar e ristoranti, parrucchieri e centri estetici, in vista del 18 maggio potrebbe arrivare un ulteriore allentamento restrizioni. Infatti, se le Regioni, a patto di soddisfare alcuni requisiti come un basso indice R0 e un sistema sanitario pronto a reagire, potranno optare per una riapertura anticipata anche i cittadini potranno progressivamente tornare alla normalità.

 

Secondo alcune indiscrezioni dal provvedimento​ che oggi, 13 maggio, arriverà sul tavolo del Consiglio dei ministri potrebbero sparire le autocertificazioni per muoversi all’interno del territorio della propria regione. Per uscire di casa dunque, potrebbe non essere più necessaria l’autocertificazione con la quale giustificare gli spostamenti. Per gli spostamenti inter-regionali però si dovrà aspettare ancora un po’, forse per l'inizio di giugno.

 

Fra le novità più apprezzate ci dovrebbe essere il via libera alle cene con amici, quindi anche in questo caso non ci sarebbe più bisogno di districarsi nel “labirinto” dei congiunti o di andare a cercare improbabili gradi di parentela. Potrebbe essere estesa a tutto il territorio nazionale la possibilità di soggiornare nelle seconde case, purché all’interno dei confini regionali.

 

Nel frattempo sono state elaborate le linee guida dell’Inail che però incontrano le resistenze delle associazioni di categoria che le giudicano estremamente rigide. Secondo le prescrizioni, sia fra i lettini in spiaggia che fra i tavoli dei ristoranti, dovranno esserci almeno due metri, ma questo ridurrebbe notevolmente i coperti e di conseguenza le entrate di ristoratori e gestori degli stabilimenti balneari con il rischio di non riuscire più a far quadrare i conti (QUI articolo).

 

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