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| 21 mar 2020 | 09:23

Coronavirus e sanzioni, in 7 per un pic-nic al parco, i carabinieri: “Ormai è un impegno quotidiano contro gli irresponsabili”

Nonostante i divieti c’è ancora chi esce dalla propria abitazione senza un motivo adeguato: dalle 7 persone che si sono date appuntamento per un pic-nic al parco, alla donna arrivata fino a Trento per comprare vestiti e scarpe

Coronavirus e sanzioni, in 7 per un pic-nic al parco, i carabinieri
di Redazione

TRENTO. Sono ormai 10 giorni che le forze dell’ordine sono impegnate nei capillari controlli su persone e veicoli che si spostano per verificare il rispetto dei decreti, sotto osservazione anche i vari esercizi commerciali per accertare che tutti seguano le misure adottate, anche se sembra che non tutti abbiano ancora capito la serietà della situazione.

 

È il caso del gestore di un bar di Castello di Fiemme che alle 3 di notte è stato sorpreso nel suo locale e per questo denunciato. “Le persone continuano a camminare sotto braccio e non perché anziani incerti nel procedere” evidenziano i carabinieri e questo ovviamente non va bene.

 

Però c’è persino chi fa peggio come i 7 individui che sono stati scoperti mentre erano impegnati in un vero e proprio pic-nic all’interno di un parco a Mezzolombardo. Questo nonostante lo stesso parco fosse stato chiuso con un’ordinanza del sindaco. “Tre di questi – fanno notare i militari – ce ne erano alcuni provenienti addirittura da Roverè della Luna e privi dell’autodichiarazione che ne legittimasse lo spostamento”.

 

Dopodiché una donna è stata trovata a 19 chilometri dalla sua abitazione mentre stava facendo una passeggiata, anche lei è stata denunciata. Una donna di arco, invece, è stata rintracciata a Trento: era arrivata nel capoluogo per acquistare scarpe e vestiti.

 

Infine un ragazzo di Martignano che non aveva saputo giustificare la sua presenza in via Della Prepositura, è stato denunciato anche per il possesso di hashish. “Stare a casa – avvertono i carabinieri – è molto più del semplice e riduttivo ‘non scendere per strada’, questa volta lo stare in casa è l’unica via per ridurre o meglio contenere le perdite”.

 

L’invito dunque è quello di rimanere nei propri comuni di residenza, a tal proposito si ricorda che per chi dovesse infrangere l’articolo 650 del codice penale, ovvero “Inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità” che punisce chiunque non si attenga a un provvedimento legalmente dato dall’Autorità per ragione di giustizia, sicurezza pubblica, ordine pubblico o d’igiene, la pena prevede l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 206 euro, salvo che il fatto costituisca più grave reato.

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