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Coronavirus, eccole le nuove regole per gli spostamenti in zona gialla, torna l’autocertificazione che è bene avere con sé quando si esce dopo le 22

Sì agli spostamenti per portare i figli dall’ex, e pure dai nonni benché il Governo lo sconsigli. La spesa in zona gialla si può fare anche in altri Comuni. Poi seconde case, luoghi di culto, attività motoria e animali domestici cosa cambia con il nuovo Dpcm che fa tornare di moda l’autocertificazione

Di Tiziano Grottolo - 07 November 2020 - 16:31

TRENTO. Con il nuovo Dpcm sono state istituite tre diverse aree (gialla, arancione, rossa), con restrizioni differenti, sulla base di parametri relativi al livello di rischio e allo scenario epidemico della zona interessata. Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Province di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto si trovano attualmente nella zona gialla, cioè quella con le misure meno stringenti, anche se ovviamente non mancano le restrizioni. Nell’area gialla infatti è consentito spostarsi dalle 5 alle 22 senza necessità di motivare lo spostamento. Dalle 22 alle 5 sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. “Nelle abitazioni private – precisa il ministero dell’interno – è fortemente raccomandato non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza”.

 

Se dalle 5 alle 22 non è necessario motivare i propri spostamenti, ma quando scatta il coprifuoco bisogna essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti. In questo senso torna utile l’autocertificazione (il modulo può essere fornito anche dalle forze dell’ordine). Ovviamente le dichiarazioni rilasciate saranno oggetto di successivi controlli. Se ci si sposta (dopo le 22) per motivi di lavoro si può fornire anche un documento redatto dal datore di lavoro o tesserini. Nelle zone gialle è possibile fare la spesa anche in Comuni diversi a quello in cui si abita purché entrambi si trovino nell’area gialla. Inoltre, non sono previste limitazioni alle categorie di prodotti acquistabili.

 

 

 

 

Spostarsi per assistere parenti o un amici non autosufficienti è consentito senza limiti di orari, anche se è bene essere prudenti perché potrebbe trattarsi di persone vulnerabili al virus in quanto affette da gravi patologie. Allo stesso modo i genitori separati o divorziati possono recarsi dall’ex per portare o riprendere i figli, anche se i Comuni si trovano in zone di colore diverso. Per questi spostamenti si dovrà seguire il tragitto più breve. È possibile anche accompagnare i figli dai nonni durante la giornata di lavoro ma il Governo sconsiglia fortemente di farlo in quanto gli anziani sono fra le categorie più esposte al rischio di contagio. Pertanto, questo spostamento è ammesso solo in caso di estrema necessità, se entrambi i genitori sono impossibilitati a tenere i figli con sé per ragioni di forza maggiore. In orari compresi tra le 5 e le 22 è possibile far visita alle persone detenute in carcere.

 

Via libera anche agli spostamenti verso le seconde case sempre che si trovino in un comune dell’area gialla. Se la seconda casa si trova in un Comune dell’area arancione o di quella rossa, è consentito solo se dovuto alla necessità di porre rimedio a situazioni sopravvenute e imprevedibili (quali crolli, rottura di impianti idraulici e simili, effrazioni, ecc.) e comunque secondo tempistiche e modalità strettamente funzionali a sopperire a tali situazioni. Dalle 5 alle 22 è possibile andare in chiesa o in altri luoghi di culto, passeggiare e fare attività motoria anche in bicicletta. Gli animali domestici possono essere accompagnati all’esterno, mantenendo le distanze dalle altre persone, e pure dal veterinario se necessario.

 

È possibile viaggiare in auto anche con persone non conviventi ma solo con determinate regole: la presenza del solo guidatore nella parte anteriore della vettura e di due passeggeri al massimo per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori, con obbligo per tutti i passeggeri di indossare la mascherina. Infine, come ribadito più volte per chi è sottoposto a misure di quarantena o isolamento è previsto il “divieto assoluto” di uscire di casa. Se ci si trova in quarantena precauzionale è possibile uscire dall’abitazione esclusivamente per effettuare gli accertamenti diagnostici prescritti dal medico ma solo con un mezzo privato ed evitando contatti con le altre persone. Devono restare in casa anche le persone con sintomi e febbre superiore a 37,5 gradi.

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