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Coronavirus, gruppo di no-mask in piazza per protestare contro le restrizioni: multati dalla polizia

Le persone sanzionate si erano date appuntamento per protestare contro le restrizioni del Governo: nessuna di loro indossava la mascherina. In questi casi le multe possono andare dai 400 ai 1.000 euro. Il vice questore Salvatore Ascione: “Comprendiamo le difficoltà ma è solo attraverso queste necessarie rinunce che potremo tornare a vivere nella più serena libertà”

Foto d'archivio
Di Tiziano Grottolo - 21 December 2020 - 19:18

TRENTO. In questi giorni le forze dell’ordine stanno prestando particolare attenzione affinché le disposizioni anti-contagio vengano rispettate. Così polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale sono state impegnate in una serie di controlli sul territorio fra Trento, Rovereto e Riva del Garda. Durante i controlli del fine settimana, sono state complessivamente identificate oltre 500 persone e ispezionati circa 100 esercizi commerciali. Sono state, inoltre, sanzionate 10 persone per violazione delle norme anti-covid.

 

Il fatto più curioso è avvenuto a Trento lo scorso sabato 19 dicembre, quando uno sparuto gruppo di persone si è riunito in piazza Duomo. La piccola manifestazione è stata inscenata per protestare contro le misure adottate dal Governo per evitare il diffondersi del coronavirus.

 

Al momento dei controlli della polizia nessuna di queste persone indossava la mascherina, fatto che non deve sorprendere visto che si trattava di no-mask. Gli agenti, dopo l’identificazione di rito, hanno invitato i manifestanti a indossare la mascherina quest’ultimi però non hanno voluto raccogliere l’appello. A quel punto i poliziotti non hanno potuto fare altro che sanzionare i cinque soggetti coinvolti. Si ricorda che in caso di violazione delle norme anti-covid (comprese quelle che riguardano gli spostamenti) vengono applicate sanzioni che vanno dai 400 ai 1.000 euro.

 

“Sono giorni complicati – commenta il vice questore Salvatore Ascione portavoce del Questore – e comprendiamo la difficoltà di tutte le categorie di lavoratori e di tutti i cittadini a cui vengono chiesti dei sacrifici importanti, soprattutto in un periodo come il Natale di questo anno, dove la serenità e la vicinanza ai propri cari diviene più difficile. Sarà però attraverso queste necessarie rinunce che potremo, al più presto, ritornare a vivere nella più serena libertà, sicuri di aver, con il nostro comportamento responsabile, tutelato il benessere della collettività”.

 

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