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| 29 lug 2021 | 10:45

Cortei non autorizzati 'no vax' e 'no pass', raffiche di multe nel veronese: individuati diversi manifestanti

Sono già quattordici le persone identificate nei cui confronti verrà comminata la sanzione amministrativa per il mancato rispetto della normativa anti-covid. Dovranno rispondere penalmente anche per aver partecipato ad una manifestazione non autorizzata, oltreché sediziosa

Foto da internet
Foto da internet
di Redazione

VERONA. Raffica di multe nel veronese dopo i cortei “no vax” e “no pass” che si sono visti nell'ultimo fine settimana. Si tratta della prima risposta della Questura al corteo non preavvisato andato in scena sabato scorso in pieno centro nella città di Verona.

 

Sono già quattordici le persone identificate nei cui confronti verrà comminata la sanzione amministrativa per il mancato rispetto della normativa anti-covid, sanzione che per alcuni rischia di divenire particolarmente salata vista la recidiva dei trasgressori.

 

In accordo con la Procura, le persone individuate dovranno rispondere penalmente anche per aver partecipato ad una manifestazione non autorizzata, oltreché sediziosa.

 

“Alcuni di loro – viene spiegato in una nota della Questura - sono ampiamente noti a questi uffici per la loro militanza in formazioni che da più di un anno si sono distinte in manifestazioni contro i provvedimenti governativi; altri sono cittadini sconosciuti politicamente ma che hanno deciso di prendere parte alla manifestazione illegale che ha interessato questo capoluogo lo scorso 24 luglio”.

 

Quel giorno, circa duemila manifestanti, senza darne alcun preavviso - come invece voluto dalla legge - e nonostante l’invito a desistere arrivato dalle Forze dell'ordine, al grido di “Libertà” e in corteo, hanno sfilato da piazza Bra a piazza dei Signori, per poi tornare nuovamente davanti al municipio, per protestare contro il “Greenpass”.

 

L’iniziativa, difatti, si inserisce all’interno delle manifestazioni anti governative, tutte senza preavviso, che hanno visto coinvolte moltissime piazze italiane e che sono riuscite a coagulare il dissenso di tutte quelle categorie professionali, e non, che contestano apertamente i provvedimenti adottati dal governo per fronteggiare la pandemia, da ultimo l’adozione del “greenpass”.

 

Sono tuttora al vaglio della Digos i filmati realizzati dal personale della polizia scientifica per individuare altri manifestanti.

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