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Coronavirus, i corrieri di Amazon si ribellano: “Comprate solo lo stretto indispensabile, anche voi consumatori fate la vostra parte”

A Busto Arsizio è stato ricoverato il primo corriere Amazon contagiato dal coronavirus. I sindacati: “Alcune aziende non hanno distribuito neppure i dispositivi di sicurezza specifici”. L’appello ai consumatori: “Acquistate solo ciò che vi serve davvero”

Di Tiziano Grottolo - 16 marzo 2020 - 10:39

TRENTO. In tempi di emergenza da coronavirus molte fabbriche e diversi servizi sono stati chiusi in via precauzionale per evitare il diffondersi dell’epidemia, altre categorie di lavoratori però continuano a operare. È il caso dei corrieri che ogni giorno effettuano centinaia di consegne a domicilio. Con questa sorta di quarantena generalizzata molte persone si fanno spedire le merci più disperate direttamente a casa, non è un caso che in questo periodo gli ordini sui principali siti di acquisti online siano cresciuti in maniera esponenziale.

 

Fra quelli che hanno registrato una crescita maggiore troviamo sicuramente Amazon, di conseguenza però aumenta anche il carico di lavoro per i corrieri e di pari passo si moltiplicano le occasioni di contagio. È in questo senso che i sindacati e gli stessi lavoratori hanno deciso di rivolgere un appello ai consumatori affinché limitino gli acquisti allo stretto indispensabile. Ad esempio a Busto Arsizio è stato ricoverato il primo corriere Amazon contagiato dal coronavirus.

 

“Molte aziende del trasporto merci hanno adottato comportamenti virtuosi che azzerano il contatto fra i lavoratori e i clienti – spiega la Filt Cgil – al contrario altre, non hanno distribuito neppure i dispositivi di sicurezza specifici per questo tipo di lavoro o hanno dato indicazioni generiche al personale”.

 

In questo senso i sindacati hanno chiesto un confronto con il Governo: “Vogliamo che le aziende si adoperino per di ridurre il numero di consegne e per renderle compatibili con la situazione di emergenza in cui ci troviamo”. Fra le richieste più stringenti, oltre ai dispositivi di sicurezza, ci sono quelle che riguardano le modalità di consegna, si vorrebbero azzerare le occasioni il contatto con i clienti.

 

“Siamo consapevoli che la consegna a domicilio dei beni di prima necessità è indispensabile e la effettueremo nel rispetto dei lavoratori e dei clienti. Al contempo, sulle merci il cui acquisto è rinviabile, chiediamo parole chiare che evitino un sovraccarico del settore dei trasporti”, affermano i sindacati.

 

Trasportano alimentari, merce deperibile, medicinali ma anche tutto quello che i consumatori comprano on-line saranno sempre garantiti “è un lavoro che facciamo con orgoglio consapevoli della sua importanza, a maggior ragione in questo momento” ma proprio per questo i lavoratori fanno appello al buon senso dei consumatori.

 

“Vorremmo rivolgere un appello ai consumatori – sottolineano – per ridurre a quanto strettamente necessario e in questi giorni l’acquisto on-line ed evitare così un sovraccarico delle persone che lavorano alle consegne a domicilio oltre che un’ulteriore diffusione del virus. Siamo preoccupati come tutti delle condizioni di salute di molte persone e siamo convinti che ognuno di noi debba fare responsabilmente la propria parte con un gesto di solidarietà collettiva, i lavoratori del trasporto delle merci con il loro lavoro lo stanno facendo”.

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