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| 12 dic 2020 | 18:51

Coronavirus, il Covid entra anche a Oncologia: positivo un terzo dei pazienti. Benetollo: ''Sono entrati con tampone negativo ma la malattia era in incubazione''

Il direttore dell'Apss conferma che ci sono 4-5 positivi nel reparto e che per questo è stato creato un doppio binario: una parte ''pulita'' e una parte Covid. Pochi giorni fa vi raccontavamo di quanto accaduto in geriatria alla mamma di una dottoressa entrata negativa uscita positiva e morta in Rsa

TRENTO. Il Covid entra nell'ospedale in uno dei reparti più fragili come quello di oncologia, tra l'altro dopo che la Giunta ha chiuso il Day Hospital di Cles dirottando proprio su Trento i malati di tumore. ''Ci sono alcuni pazienti positivi - conferma a il Dolomiti il direttore dell'Apss Pier Paolo Benetollo -. Sono state applicate le consuete procedure che sono predisposte per questo casi; il piccolo focolaio, ci sono 4-5 casi fra i pazienti oggi ricoverati, è ben contenuto". Stando ai dati forniti dal direttore quei 4-5 positivi si traducono in circa un terzo dei pazienti ricoverati visto che il totale è di 16 persone.

 

La cosa, ovviamente, preoccupa e non poco soprattutto i familiari anche perché queste persone erano entrate ''pulite'' in ospedale: per il ricovero, infatti, è necessario il tampone di controllo e, ovviamente, tutte erano risultate negative al Covid. Qualcosa di simile a quanto vi avevamo raccontato qualche giorno fa con una drammatica lettera firmata dalla dottoressa Rossella Mazza che raccontava quanto successo alla sua mamma in ospedale. Dopo mesi di isolamento in Rsa, di attenzione, di impegno da parte di tutti, compresi i familiari che hanno dovuto soffrire e restare lontani dalla signora, per tenere Covid-free la struttura la donna aveva avuto un Ictus ed è finita in ospedale. Qui, in pochi giorni si è ripresa ma, pur essendo entrata negativa ne è uscita positiva. Rientrata in Rsa ha avuto una crisi respiratoria ed è morta il giorno dopo aver avuto l'esito del tampone positivo. Alla dottoressa spiegano che la mamma aveva soggiornato con una persona risultata poi dal tampone Covid positiva. 

 

''Ci sono persone che anche se viene fatto tampone negativo al momento dell'ingresso - spiega Benetollo - se stanno incubando la malattia può succedere che diventano positivi all'interno. Quel che abbiamo fatto è stato dividere il reparto in due, uno pulito e uno sporco, come si suol dire. I sanitari ritengono che uno o più di loro quando è entrato aveva la malattia in incubazione e - benché negativo al tampone all'ingresso - ha sviluppato la malattia nei giorni successivi. E' qualcosa che in questa fase 2 succede abbastanza spesso da noi come negli ospedali di tutta Italia''. Insomma il virus sarebbe stato portato all'interno dai pazienti nonostante gli oncologici, spesso immunodepressi e particolarmente esposti ai rischi legati al Covid, dovrebbero essere quelli più attenti in assoluto. Evidentemente, a quanto riferisce Benetollo, ciò non è accaduto: il virus a oncologia è entrato con i pazienti. 

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