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Coronavirus, “Imbarazzante” e “Ipocrita” la conferenza di Fugatti e Segnana non è piaciuta ai dipendenti di Apss: “Potevate fare almeno un po’ di autocritica”

I vertici provinciali e sanitari si sono incontrati per fare il punto della situazione davanti ai dipendenti di Apss che però hanno fatto notare l’assenza di autocritica e “l’ipocrisia” di alcuni interventi. Nel frattempo Segnana ha raccontato, forse senza sapere di essere ascoltata, di aver installato lei i modem della rete internet della struttura nel 2007, con Ferro che ha commentato: “Mai avresti pensato di trovarti qua come assessore”

Di Tiziano Grottolo - 15 dicembre 2020 - 20:13

TRENTO. “Nel 2007 sono venuta a installare i modem della rete internet”, Mai avresti pensato di trovarti qua come assessore”. I protagonisti della conversazione sono l’attuale assessora alla Salute Stefania Segnana e Antonio Ferro, direttore sanitario e del Dipartimento prevenzione dell’Apss. Si è aperto con questo siparietto “fuori microfono” l’incontro tra l’azienda sanitaria e il presidente della Provincia Maurizio Fugatti. Una videoconferenza aperta anche ai circa 8.500 dipendenti di Apss (400 più o meno i partecipanti).

 

Ad ogni modo, il compito di illustrare le diverse criticità rilevate durante la pandemia è stato assolto dal nuovo dirigente generale Pier Paolo Benetollo, che per la cronaca ha citato un articolo de Il Dolomiti: la stanchezza del personale, il carico di lavoro eccessivo, il numero elevato di ospedalizzazioni e una seconda ondata che si sta dimostrando più lunga della prima sono i problemi più urgenti da affrontare secondo l’Apss.

 

 

“A fronte di questo contesto interno – ha commentato Benetollo – sappiamo che all’esterno della nostra Azienda la situazione è diversa. Mentre in marzo eravamo tutti dalla stessa parte, accomunati dalla percezione di ciò che stava accadendo ora non è più così. Oggi il nostro personale quando esce da lavoro può trovarsi situazioni di questo tipo”, ha spiegato il numero uno di Apss mostrando una foto di un assembramento. “C’è un po’ più di solitudine da pare del nostro personale”, ha detto Benetollo rivolgendosi direttamente a Segnana e Fugatti.

 

In seconda battuta sono stati snocciolati una serie di dati che hanno messo in evidenza come la situazione sia ancora molto grave. Dopodiché la parola è passata alla politica. “Ci siamo trovati ad affrontare una pandemia mondiale che ci ha visti tutti in prima linea – ha affermato l’assessora alla salute – siamo qui per ringraziarvi per il grande lavoro che avete fatto e state facendo sperando che appena arrivi il vaccino si possano limitare i contagi e tornare a una sorta di normalità.”. Anche Segnana nella seconda fase della pandemia ha notato un cambio di mentalità della popolazione, “una comunità più stanca nell’affrontare i limiti e le distanze e questo ha portato a una maggiore contagiosità fra le famiglie”.

 

Alle parole dell’assessora hanno fatto eco quelle del Presidente della Pat: “Questo momento di confronto arriva in un momento difficile perché i numeri mostrano una realtà molto critica. Anche la Germania, che è sempre stata descritta come un esempio, ha deciso di fare un lockdown totale, un segnale emblematico della gravità della situazione e della complessa gestione del Covid. Non nascondiamo che le notizie degli ultimi giorni ci preoccupano molto, ma nonostante il Trentino sia stato fortemente colpito ha sempre dimostrato di potercela fare con la propria testa e le proprie gambe. A voi – ha concluso Fugatti rivolgendosi ai sanitari – va il ringraziamento di tutta la comunità anche di quella che capisce un po’ meno la gravità della seconda ondata di coronavirus”.

 

 

Per la verità l’incontro è stato più che altro una formalità, dove non sono state affrontate nel concreto le criticità lamentate dal personale sanitario che non ha mancato di far sentire la propria voce. Delusione e scoramento sembrano aver accomunato la maggior parte degli utenti collegati (in larghissima maggioranza medici, infermieri e Oss). In molti avrebbero voluto sentire almeno un po’ di autocritica, che però non c’è stata. “I ringraziamenti fanno piacere – scrive uno dei dipendenti di Apss – ma la mancanza di attenzione per il personale da parte della giunta è paralizzante. Avete bloccato i rinnovi contrattuali. Come ci state dimostrando il vostro impegno?”.

 

Un altro utente accusa: “Trovo ipocrita il suo intervento Presidente Fugatti, e si deve assumere le responsabilità in merito ai dati omessi. Il suo liberi tutti altro non ha fatto che aumentare i contagi e intasare la sanità”. Di commenti positivi praticamente non ce ne sono: “Ma non andava tutto bene fin all’altro ieri? Come operatrice sanitaria mi sento poco rispettata. Tutto ciò è imbarazzante”. Forse però la sintesi migliore è quella fatta da un’altra utente delusa: Una conferenza per dire grazie e buon Natale a tutti in un momento di tale difficoltà e di nuove notizie sconcertanti sulla reale trasmissione dei dati epidemiologici”.

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