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Coronavirus, Kompatscher ''libera'' le bici, apre i parchi e dà l'ok a cantieri e al cibo d'asporto in Alto Adige: ''Ordinanza per tornare a una vita un po' più normale''

I dati danno ragione al governatore altoatesino (anche oggi solo 5 contagi su oltre 800 tamponi) e la fase-2 riparte anche dalla mobilità a due ruote. Sulla base dell’ordinanza sono ora possibili gli spostamenti motivati dall’esigenza di accompagnare persone anziane o disabili sul territorio provinciale. Inoltre le persone disabili e quelle che per particolari condizioni psicofisiche non tollerino l’utilizzo delle mascherine sono esonerate dall’obbligo di coprirsi naso e bocca

Pubblicato il - 26 aprile 2020 - 20:01

BOLZANO. "Bicicletta, asporto e lavori di giardinaggio al di fuori del proprio comune: sono tra i piccoli alleggerimenti della mia nuova ordinanza, per tornare a una vita un po’ più normale. Continuerò inoltre a lottare per avere, da Roma, più autonomia nella gestione di questa crisi". Così il governatore dell'Alto Adige Arno Kompatscher poco fa su Twitter ha annunciato la nuova ordinanza che è stata firmata poco fa e concede ulteriori possibilità ai cittadini altoatesini che sono quelli che nel Nord, senza dubbio, godono già delle maggiori ''libertà'' (compresa di fare passeggiate e jogging senza limitazioni di metri).

 

E d'altronde i dati danno ragione alla Provincia di Bolzano visto che anche oggi sono stati rilevati solo 5 contagi su oltre 800 tamponi fatti e il rapporto contagi/tamponi è ormai stabile intorno al 2% (oggi era sotto l'1% mentre nel vicino Trentino il dato si aggira sul 4% nonostante siano territori speculari).

 

Sulla base della nuova ordinanza  entrano immediatamente in vigore una serie di facilitazioni in vari settori della vita sociale ed economica. A tale riguardo il presidente Arno Kompatscher afferma “con questo strumento abbiamo utilizzato appieno i margini di manovra a nostra disposizione. Sulla base di questa ordinanza entrano in vigore per l’Alto Adige un maggiore livello di libertà personale e maggiori opportunità per le attività economiche rispetto al resto del territorio nazionale. In questo modo vogliamo proseguire, in maniera convinta, il percorso di fiducia nella popolazione portato avanti sinora”.

 

Consentiti i lavori nei cantieri e gli acquisti di cibo d’asporto

In questo senso viene abolita la limitazione della presenza di un massimo di cinque lavoratori nei cantieri all’aperto. Presupposto è l’osservanza delle specifiche misure di sicurezza e degli accorgimenti previsti dalle linee guida e dagli accordi tra le parti sociali. Anche la nuova possibilità, prevista per le aziende di gastronomia, di consentire la vendita di generi alimentari da asporto, nella forma “to-go” o “take-away”, ha lo scopo di offrire loro nuove prospettive di attività. La vendita, ove possibile, sarà effettuata previa ordinazione a distanza (telefonica o on-line), garantendo che gli ingressi per il ritiro e pagamento dei prodotti avvengano in tempi e modi tali da rispettare le distanze prescritte. Rimane sospeso il consumo sul posto ed è confermata la possibilità di consegna a domicilio.

 

Consentito ai clienti recarsi nelle imprese – permesso il trasporto aziendale

clienti possono recarsi nelle imprese le cui attività sono consentite, nel rispetto delle misure di sicurezza attualmente in vigore e per il tempo strettamente necessario ad usufruire del servizio. Inoltre eventuali servizi di trasporto aziendale per i propri collaboratori dovranno essere effettuati nel rispetto delle misure di sicurezza e degli accorgimenti di cui alle linee guida e degli accordi tra le parti sociali.

 

Possibile accompagnare disabili ed anziani e fare acquisti nel tragitto casa-lavoro

Sulla base dell’ordinanza sono ora possibili gli spostamenti motivati dall’esigenza di accompagnare persone anziane o disabili sul territorio provinciale. Inoltre le persone disabili e quelle che per particolari condizioni psicofisiche non tollerino l’utilizzo delle mascherine sono esonerate dall’obbligo di coprirsi naso e bocca. Debbono però rispettare le regole sulle distanze personali. Sono consentiti gli spostamenti motivati dall’esigenza di accompagnare persone conviventi prive di patente sul territorio provinciale negli spostamenti già consentiti. Allo scopo di svolgere l’attività motoria in modo adeguato alla loro particolare situazione, alle persone con disabilità è consentito muoversi con i propri veicoli sul territorio provinciale. È altresì consentito approvvigionarsi presso le attività di vendita di generi alimentari poste lungo il tragitto casa– lavoro.

 

Aperte le piste ciclabili, i parchi e le aree verdi 

Sulla base della nuova ordinanza rientrano nell’attività motoria consentita, oltre alle passeggiate, anche il jogging (passeggio in forma di corsa a passo lento) e l’uso della bicicletta. Tutte le piste ciclabili vengono quindi riaperte e sono percorribili come in passato.

“Rimane comunque invariato l’obbligo per chi fa jogging o va in bicicletta di rispettare le distanze interpersonali di sicurezza ed è necessario coprirsi naso e bocca in vicinanza di altre persone. Solo se saremo in grado di adeguare il nostro comportamento ad una vita con il Coronavirus  la ripresa economia e sociale dell’Alto Adige avrà buone chances di successo” sottolinea il presidente Kompatscher.  

Si possono inoltre utilizzare nuovamente i parchi e le aree verdi, fatte salve eventuali diverse disposizioni dei sindaci, se ciò può avvenire con modalità che consentano il rispetto delle distanze interpersonali di 3 metri ed a condizione che i bambini siano accompagnati.

 

Consentito accudire gli animali e recarsi nei terreni di proprietà 

È consentito ai proprietari di animali addomesticati, come ad es. i felini, i cani e i cavalli, e a coloro cui è affidata la loro cura,  spostarsi per compiere tutte le attività finalizzate a evitare un pregiudizio alla salute di detti animali dovuto alla mancanza di cura o attività motorie. È consentito ai privati cittadini coltivare superfici agricole o orti, nonché occuparsi del proprio bestiame anche al di fuori del Comune di residenza. Nell’ordinanza trova spazio anche una precisazione riguardo alla vendita di calzature per bambini. Tale vendita è consentita sia all’interno dei negozi specializzati in abbigliamento per bambini che nei negozi che commercializzano esclusivamente calzature per bambini.

 

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