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Coronavirus, la Croce Rossa risponde all'Assemblea Antirazzista: "Affermazioni che gettano benzina sul fuoco dell'intolleranza"

Dopo le dichiarazioni mezzo stampa dell'Assemblea Antirazzista in cui si denunciavano le condizioni della Residenza Fersina, la Croce Rossa di Trento, che gestisce la struttura, ha replicato in maniera piccata, rispondendo con dei dati sull'attuale situazione della residenza che ospita i profughi

Pubblicato il - 18 marzo 2020 - 20:14

TRENTO. Dopo la lettera inviata dall'Assemblea antirazzista in cui si chiedeva a Provincia di Trento e commissariato del governo di "non dimenticare richiedenti asilo e rifugiati" in questa fase di emergenza sanitaria, denunciando "le scarse condizioni igieniche della Residenza Fersina", la Croce Rossa di Trento, che gestisce la struttura, ha replicato. Ecco di seguito la lettera di risposta:

 

Il Comitato Provinciale di Trento della Croce Rossa Italiana apprende con stupore, e anche con un certo senso di fastidio, della lettera che l’Assemblea Antirazzista di Trento ha inviato alla Provincia autonoma e al Commissariato del Governo insinuando che, in tempi d’emergenza Coronavirus, rifugiati e richiedenti asilo vivrebbero in una situazione di trascuratezza. Stupore e fastidio perché la lettera in questione – che coinvolge direttamente la Cri del Trentino in quanto responsabile della gestione dei centri d’accoglienza Fersina, Brennero e Vela - contiene una serie di affermazioni che non rispondono al vero e che non fanno altro che gettare benzina sul fuoco dell’intolleranza, alimentando quelle forme di razzismo e xenofobia tutt’altro che sconosciute nella nostra provincia, che in definitiva finiscono col rivoltarsi proprio contro i nostri ospiti. 

 

Veniamo ai dati relativi alla Residenza Fersina, oggetto dell’intervento dell’assemblea Antirazzista. Oggi la struttura, abilitata a ospitare fino a trecento migranti, conta duecentoquaranta presenze con sistemazione in camere a 3/5/6 letti dove è garantita la distanza di sicurezza per ogni singolo ospite. Nelle adiacenze del corpo centrale sono posizionati due container, con dodici stanze singole destinate ad accogliere temporaneamente ospiti febbricitanti e le persone che sono state in diretto contatto con loro: un isolamento per il tempo strettamente necessario a stabilire la causa del malessere. Si tiene a precisare che a tutt'oggi nessun ospite è risultato positivo al Coronavirus. Complessivamente sono a disposizione degli ospiti 29 docce e 31 locali Wc. I servizi sanitari sono funzionanti e operativi in numero superiore a quanto specificato dalle norme che prevedono un rapporto di uno a dieci. La sala mensa viene frequentata a turni e i posti sono organizzati in modo tale da poter garantire, anche in questo caso, la distanza di sicurezza tra i frequentatori. 

 

Agli ospiti, così come per tutti i cittadini, viene garantita l’assistenza sanitaria da parte dell’Ente pubblico. Nelle zone collettive sono sistemati tre capienti dispenser di gel igienizzante, uno alla sbarra d’ingresso e due all’interno della struttura, i cui livelli vengono regolarmente ripristinati e a ogni migrante viene consegnato quotidianamente un kit per l’igiene personale. Residenza Fersina, come gli altri Centri gestiti da Croce Rossa, è stata sottoposta a un intervento di igienizzazione totale nei giorni scorsi, intervento che verrà ripetuto tra dieci giorni. Tutti gli operatori di Croce Rossa, impegnati nell’assistenza migranti, sono stati appositamente formati e dotati di tutti i dispositivi di protezione individuale previsti per far fronte ai rischi connessi all’emergenza in atto. 

 

Il blocco delle attività accessorie è stato emanato dai ministeri competenti a tutela dei singoli e della società, ma non per questo “mancano i necessari controlli sulle condizioni di salute delle oltre 250 persone costrette a condividere gli spazi, non vengono effettuati interventi né di manutenzione né di ripristino dei servizi igienici al momento inutilizzabili”. La qualità del servizio è costantemente monitorata dal committente, ovvero dai competenti uffici della Provincia Autonoma di Trento che, giustamente, pretende il totale rispetto delle regole.

 

Croce Rossa, per la sua storia, per i suoi principi, per l’autorevolezza che si è guadagnata in oltre un secolo e mezzo di attività a favore dei vulnerabili, è l’Associazione umanitaria più diffusa nel mondo e agisce avendo come principale principio ispiratore quello dell’Umanità. Per questo motivo non possiamo accettare la dilagante disinformazione secondo la quale sarebbero state operate discriminazioni nei confronti delle fasce più deboli dimenticando gli ultimi: alla lettera condita di verbi al condizionale Croce Rossa risponde col quotidiano impegno degli operatori che vivono questa situazione di emergenza al fianco degli ospiti.

 

Il Direttore

Dott. Carlo Monti

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