Coronavirus, l'Apss all'Ordine dei medici: ''La dottoressa non aveva la mascherina chirurgica ma quella Ffp2''. Ioppi: ''Conferma i rischi ai quali siamo esposti''
L'Apss ha aperto una indagine per fare chiarezza sulla vicenda. Chiamato in causa arriva il commento dell'Ordine dei medici: "Resta che dover piangere un paziente è triste, straziante dover piangere una collega morta nel compimento del suo dovere. Il direttore generale ci informa e apprendiamo che aveva la Ffp2. Questo non toglie la commozione che proviamo, rimuove eventualmente lo sdegno"

TRENTO. "In questo momento di lutto dispiace dover precisare che la dottoressa Gaetana Trimarchi ha visitato un caso sospetto Covid-19 ma non con la mascherina chirurgica". Così l'Azienda provinciale per i servizi sanitari risponde a Marco Ioppi, presidente dell'Ordine dei medici, che aggiunge: "Precisa che la professionista prima di recarsi al domicilio del paziente ha ritirato dal referente territoriale il kit con i Dpi previsti per le visite ai casi sospetti che contiene, come da protocollo, la mascherina Ffp2 e non quella chirurgica".
Nella conferenza stampa del pomeriggio il presidente Maurizio Fugatti per rispondere alle critiche che sono arrivate da diverse categorie, a partire dai sindacati con la Cisl medici (Qui articolo) ma anche dall'Ordine dei medici (Qui articolo) che ha sottolineato come sia “inaccettabile che la migliore parte della società sia gettata allo sbaraglio nell'indifferenza di chi deve tutelarli” (Qui articolo).
Nel frattempo l'Apss ha aperto una indagine per fare chiarezza sulla vicenda. Chiamato in causa arriva il commento dell'Ordine dei medici. "Resta che dover piangere un paziente è triste, straziante dover piangere una collega morta nel compimento del suo dovere. Era stata diramata la notizia che avesse contratto e fosse munita della mascherina chirurgica. Il direttore generale - commenta Ioppi - mi informa e apprendiamo che non corrisponde al vero. Questo non toglie la commozione che proviamo, rimuove eventualmente lo sdegno".
L'Ordine ribadisce con forza la necessità di proteggere il personale sanitario. "La tensione è massima - conclude Ioppi - nel dover ribadire continuamente l'importanza di avere a disposizione mezzi adeguati per fronteggiare l'emergenza. La mascherina Ffp2 è munita di filtrazione al 92% e questo tragico evento fa capire i rischi ai quali siamo esposti. Sono, quindi, giuste quelle istanze che da tempo portiamo avanti in merito a sicurezza e protezione, quanto sia importante che Apss e Provincia forniscano i Dpi adeguati. Non si può derogare a questi principi, quando nei giorni scorsi era uscita una direttiva che considerava la mascherina chirurgica sicura".












