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Coronavirus, medici e infermieri di rianimazione e anestesia: ''Grazie a chi ci ha permesso di sorridere quando la fatica sembrava avere la meglio''

E' una lettera di ringraziamento a tutte le persone che nei giorni più difficili contro il coronavirus hanno saputo far sentire la propria vicinanza ai medici e agli infermieri dell'ospedale Santa Chiara. Grazie anche ai quei straordinari bambini di quarta elementare che con i loro risparmi hanno hanno permesso ai malati, nel giorno di pasqua, di sentire i propri cari

Di G.Fin - 18 aprile 2020 - 15:49

TRENTO. Dal caffè caldo, i dolci, le pizze, agli origami coloratissimi fatti dai bimbi di scuola elementare alle lettere appese poi alle pareti. E' il grande abbraccio che i trentini in questi ultime settimane hanno voluto dare a chi ogni giorno ha lottato, e ancora lo sta facendo, in prima linea in ospedale per salvare vite umane e per non darla vinta a quel virus per gran parte sconosciuto chiamato covid-19.

 

Una vicinanza che hanno sentito medici ed infermieri delle Unità operative di anestesia e rianimazione dell'ospedale e che gli ha permesso di andare avanti in questi giorni difficili regalandogli momenti veloci di sorrisi a attimi di meno tensione.

 

Oggi, che la morsa della tragica infezione si sta attenuando, vogliamo ringraziare chi ci ha fatti sentire apprezzati, chi ci ha sostenuti, chi ci ha permesso di sorridere quando la fatica sembrava avere la meglio” hanno scritto i sanitari in una lettera fatta di bellezza e speranza. Bellezza perché viene fatto conoscere un episodio che dimostra come i bambini sappiano, tramite piccole azioni, arrivare ai cuori delle persone. Quello dei  bimbi di una 4° elementare che raccogliendo i propri risparmi hanno acquistato un telefono e una scheda telefonica. Il giorno di Pasqua i pazienti nelle migliori condizioni hanno così potuto finalmente sentire la voce dei parenti a casa.

 

Riportiamo qui di seguito il testo

 

Le ultime settimane sono state caratterizzate da un grande lavoro e attività quadruplicata per le terapie intensive dell’ospedale Santa Chiara. Si tratta in genere di due soli reparti, ma da quando la minaccia dell‘arrivo dell’infezione Covid-19 ha cominciato a concretizzarsi si è realizzata una serie di terapie intensive supplementari per dar assistenza a quanti più ammalati possibili. In questi giorni si è sentita molto concreta la solidale presenza di molte persone, enti e aziende.

 

I giorni di sofferenza e dolore, di fatica e – in certi casi – di immane tristezza per chi non ce l’ha fatta, si attenuavano nel piacevole contatto delle nostre teste con la grande quantità di origami coloratissimi fatti e donati dai bimbi di una scuola elementare. Pizza, dolci, caffè hanno allietato le pause durante i lunghi turni. Disegni, poesie e pensieri di amicizia e solidarietà hanno illuminato i nostri volti segnati dalle maschere e dalle visiere, e le creme emollienti ne hanno ridotto il dolore.

 

Negli spazi dedicati al relax erano anche presenti i ringraziamenti e i saluti di chi è riuscito ad andarsene in buone condizioni e delle loro famiglie. Proprio i pazienti (e le loro famiglie) sono i destinatari del nostro lavoro, della nostra attività quotidiana, delle nostre cure, ma oggi, che la morsa della tragica infezione si sta attenuando, vogliamo ringraziare chi ci ha fatti sentire apprezzati, chi ci ha sostenuti, chi ci ha permesso di sorridere quando la fatica sembrava avere la meglio.

Le rianimazioni dell’Ospedale Santa Chiara vogliono quindi ricordare e ringraziare tutti quelli che li hanno sostenuti, privati cittadini o grandi ditte, senza dimenticare nessuno.

 

Per la delicatezza del pensiero un particolare grazie va allo straordinario gesto dei bimbi di una 4° elementare che raccogliendo i propri risparmi hanno acquistato un telefono e una scheda telefonica. Il giorno di Pasqua i pazienti nelle migliori condizioni hanno così potuto finalmente sentire la voce dei parenti a casa.

 

Il sorriso dei nostri pazienti ci ha ripagato di ogni fatica e noi lo dedichiamo a quanti, in qualsiasi modo, ci sono stati vicini.

Unità operative di anestesia e rianimazione

Ospedale Santa Chiara di Trento

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