''La zia se n'è andata ma se questo passaggio è avvenuto con serenità lo dobbiamo anche alla carica di umanità e competenza trovata all'Ospedale di Cavalese''
Lettera di ringraziamento di una lettrice ai medici e operatori dell'Ospedale di Cavalese per come hanno affrontato gli ultimi giorni di una ''zia speciale'' alla soglia dei 100 anni che si era fratturata il femore ed era risultata covid-positiva

CAVALESE. ''In mezzo a tante drammatiche notizie che lasciano sgomenti o a tanti brontolii e rimostranze per le situazioni e i motivi più vari, vorremmo far giungere una voce di riconoscenza e ammirazione per il silenzioso lavoro svolto con professionalità, umanità e competenza, anche nelle condizioni più difficili, dagli operatori sanitari dell’Ospedale di Cavalese''. Comincia così la lettera di una lettrice che nel raccontare la scomparsa di una ''zia speciale'' giunta alla soglia dei 100 anni che era vittima di un incidente con fattura del femore e poi era risultata anche covid positiva.
Finita all'Ospedale di Cavalese è stata presa in carico da medici e personale attento e sensibile, spiega, rendendo i suoi ultimi giorni qualcosa di seppur difficile, da affrontare con serenità. Ecco la lettera, che si conclude con un bel ''perciò vogliamo esprimere pubblicamente la più viva riconoscenza al Dott. Molinari, al Dott. Giardini e alla loro équipe'', in formato integrale che riassume tutta la vicenda..
Egregio Direttore,
In mezzo a tante drammatiche notizie che lasciano sgomenti o a tanti brontolii e rimostranze per le situazioni e i motivi più vari, vorremmo far giungere una voce di riconoscenza e ammirazione per il silenzioso lavoro svolto con professionalità, umanità e competenza, anche nelle condizioni più difficili, dagli operatori sanitari dell’Ospedale di Cavalese.
Ci riferiamo alla nostra recente esperienza che ci ha permesso di sperimentare tutto ciò nei confronti di una nostra zia di 99 anni che, ricoverata in altro ospedale a causa della frattura del femore e bisognosa pertanto di intervento chirurgico, risultava covid-positiva e si verificava l’impossibilità di intervento in quella struttura. La ricerca di una équipe ospedaliera che accettasse di intervenire anche in “situazione covid” e in persona “grande anziana” ha trovato la pronta ed efficiente disponibilità del dott. Molinari, primario del reparto Ortopedia chirurgica dell’ospedale di Cavalese.
Con un trasferimento in piena notte a cura di questo stesso ospedale, la zia è stata immediatamente presa in carico dagli operatori di turno con tutte le attenzioni possibili per la soluzione del caso e con tanta delicatezza e rispetto verso la sua età avanzata. Nel pomeriggio stesso tutto era pronto e il dott. Giardini con la sua équipe ha provveduto all’operazione, rimanendo poi in costante contatto con noi familiari. Sapevamo quanto la situazione fosse critica, ma, a riprova della buona riuscita dell’intervento pur in un tale contesto, la reazione di nostra zia è stata subito caratterizzata dalla sua volontà di recupero di energie, di relazioni, di azione e interazione.
Questo ci aveva portati a considerare nuovamente la possibilità di festeggiare i 100 anni di questa “zia speciale” che vedevamo all’orizzonte. Fino a quando, nella sua lucidità, lei ha capito che la debolezza del fisico era più forte della sua volontà ed ha deciso che era arrivato il momento di concludere il suo cammino tra di noi e, con tanta serenità, iniziare quello “nuovo”.
Se questo passaggio è potuto avvenire con serenità, lo dobbiamo anche alla carica di umanità, professionalità e competenza che lei e noi stessi abbiamo trovato negli operatori sanitari di questo ospedale che hanno fatto tutto il possibile per alleviare la sua sofferenza rispettando la sua dignità: è stata per lei motivo per continuare ad amare la vita e per noi motivo di sollievo e ammirazione. Perciò vogliamo esprimere pubblicamente la più viva riconoscenza al Dott. Molinari, al Dott. Giardini e alla loro équipe.





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