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Coronavirus, numeri chiusi e misurazione della temperatura all'entrata. Anche Gardaland pensa alla ripartenza

Anche il grande parco d'attrazioni sulla sponda veronese del lago di Garda pensa alla riapertura in vista della stagione estiva, il tutto nel rispetto delle norme sanitarie. Ingressi a numero chiuso, misurazione della temperatura a dipendenti e visitatori, sanificazioni delle attrazioni e dei locali, sono alcune delle soluzioni immaginate per coniugare svago e sicurezza

Pubblicato il - 23 aprile 2020 - 10:13

PESCHIERA DEL GARDA (VR). La fase 2 si prepara a cominciare e anche per il parco di divertimenti di Gardaland si prospettano importanti novità. La riapertura, infatti, richiede l'adozione di misure di sicurezza in grado di garantire una giornata di svago nel rispetto nelle nuove normative per il contenimento del Coronavirus.

 

Da questo punto di vista, il parco può godere di una vasta dimensione (la superficie conta oltre 600mila metri quadrati), necessari per il mantenimento del distanziamento fisico. A questo vantaggio, utile per prevenire gli assembramenti, l'organizzazione ha aggiunto un piano per gli ingressi contingentati e a numero chiuso.

 

Il nuovo protocollo di sicurezza prevederà così l'attivazione per la stagione estiva (la riapertura non avverrà prima del 30 aprile ma s'attende tutt'ora la comunicazione ufficiale) della misurazione della temperatura all'ingresso, ai visitatori come ai dipendenti, con la fornitura di disinfettanti e dispositivi di protezione individuale. L'acquisto online dei biglietti sarà caldeggiato, così da evitare le code alle biglietterie. 

 

Inoltre il parco, assicura l'organizzazione, verrà costantemente sanificato, nei suoi locali come nelle uniche attrazioni aperte, cioè quelle esterne. Quelle indoor, di contro, rimarranno chiuse al pubblico.

 

Il parco di divertimenti di Castelnuovo sul Garda, in provincia di Verona, conta ogni anno circa 3 milioni di visitatori.

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