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Coronavirus, popolazione sottovaluta il problema ma in Alto Adige sviluppo epidemiologico preoccupante. Vertice in Provincia si pensa nuovi provvedimenti

Incontro tra assessori e rappresentanti di albergatori, mondo del turismo, rappresentanti dei Comuni per capire come fronteggiare il ritorno del virus. Schuler: "In vista dell'imminente alta stagione e della prossima stagione invernale le misure di sicurezza esistenti e la responsabilità personale della popolazione, delle imprese e degli ospiti sono di estrema importanza''

Di Luca Pianesi - 08 August 2020 - 18:39

BOLZANO. Aumentano i casi in tutta Europa e l'Alto Adige (assieme al Trentino, alla Sicilia e al Veneto) da oltre due settimane è tra gli ''osservati speciali'' in Italia per avere l'indice di trasmissione più alto e ben superiore al livello di attenzione. E allora mentre il Veneto vara il programma per affrontare il ritorno del Covid in autunno stanziando 82milioni di euro (QUI ARTICOLO) e in Sicilia Musumeci annuncia di essere pronto a un nuovo lockdown, in Alto Adige stanno partendo i tamponi a tappeto per la popolazione dei comuni più colpiti (lunedì si parte con i 2.800 residenti di Bronzolo) mentre saltano eventi estivi laddove non vengono rispettate le regole antiCovid (come a Bressanone) e torna l'obbligo di mascherina se ritenuto necessario (per esempio nel centro storico di Vipiteno).

 

Ma non è tutto: la stessa Provincia di Bolzano specifica che è in atto un ''peggioramento dello sviluppo epidemiologico. Allo stesso tempo i dati mostrano che il rispetto delle regole da parte della popolazione e l'attenzione alle norme di comportamento calano sempre più. Per questo motivo gli assessori provinciali al turismo e alla sanità hanno discusso nuove misure concrete con i responsabili dell'associazione albergatori Hgv, l'organizzazione di promozione turistica Idm, l'Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi (Bauernbund), l'Associazione degli affittacamere privati dell'Alto Adige, l'associazione provinciale del turismo Lts e il Consorzio dei Comuni in occasione di un incontro online congiunto''.

 

"In vista dell'imminente alta stagione e della prossima stagione invernale - spiega l'assessore al turismo Arnold Schuler - le misure di sicurezza esistenti e la responsabilità personale della popolazione, delle imprese e degli ospiti sono di estrema importanza''. Le nuove infezioni, proseguono dalla Provincia, si evitano soprattutto indossando una protezione per la bocca e il naso quando si è a contatto con altre persone. In questo senso i partecipanti hanno deciso che l'uso costante di maschere chirurgiche a contatto con altre persone è necessario quando si lavora in stanze chiuse. Il governo provinciale prenderà in considerazione un provvedimento ad hoc nella prossima seduta di Giunta di martedì (11.08).

 

Inoltre, l'aumento dei controlli sull'uso della protezione della bocca e del naso e sul mantenimento delle distanze tra le persone da parte delle autorità locali sugli assembramenti di persone nelle città, nei Comuni e nelle destinazioni popolari di visite ed escursioni dovrebbe contribuire a una maggiore sicurezza. Maggiori controlli devono essere effettuati anche sulle attività di ristorazione sugli alpeggi. La prima fase di test nel turismo, completata con successo, si ripeterà tra fine agosto e inizio settembre. Durante questa fase possono sottoporsi al test i proprietari e i dipendenti delle attività turistiche. Questa misura contribuisce in modo significativo all'identificazione immediata di possibili infezioni e alla prevenzione del rischio di diffusione nelle aziende.

 

"Continuiamo a lavorare sulla prevenzione. L'autoprotezione è la migliore difesa per la salute della popolazione, per le imprese e per l'economia. In accordo con i Comuni e le attività imprenditoriali, è stato deciso di adottare misure per ripristinare l'auto-responsabilità e le misure di sicurezza a causa del crescente numero di infezioni in questo settore" conclude l'assessore provinciale alla sanità Widmann.

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