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Coronavirus, preoccupa la diffusione nelle Rsa altoatesine. Alla Don Bosco quasi 60 casi. Focolai in tutta la provincia

La situazione nelle strutture per anziani dell'Alto Adige è difficile. In oltre 30 Rsa, infatti, si trovano focolai con almeno 12 persone coinvolte. Alta l'attenzione sulla Don Bosco di Bolzano, dove i positivi raggiungono quasi i 60 casi

Pubblicato il - 08 dicembre 2020 - 09:19

BOLZANO. In un contesto complessivamente preoccupante, dove il contagio non dà segni decisi di voler rallentare, la diffusione del Coronavirus nelle strutture per anziani altoatesine raggiunge picchi importanti. Su tutte è la Don Bosco di Bolzano a palesare una maggiore difficoltà, con numeri decisamente impressionanti. Su quasi 160 pazienti ospitati a inizio ottobre, infatti, sarebbero 57 quelli attualmente positivi al Covid-19.

 

Secondo i dati a disposizione dell'Azienda altoatesina per i servizi sociali, sono 32 le Rsa della provincia a registrare focolai con almeno 12 persone coinvolte. Nel capoluogo, l'unica ad avere contagiati è appunto la residenza Don Bosco. Un'eccezione come detto piuttosto significativa. Nel resto della provincia, invece, la situazione più preoccupante si registra in Val Venosta.

 

Come accennato, i numeri del contagio in Alto Adige continuano a correre. Nella giornata di lunedì, il bilancio delle ultime 24 ore contava 155 casi (di cui 40 emersi dai tamponi antigenici) su un numero di tamponi decisamente basso (719 molecolari e 600 rapidi), per un tasso contagi/tamponi che si attesta rispettivamente al 16% e al 6,7%. E' la situazione negli ospedali, tuttavia, a rappresentare l'elemento di maggior preoccupazione.

 

Attualmente nelle strutture ospedaliere sono ospitati 254 ricoveri Covid, 151 nelle strutture private convenzionate e 33 terapie intensive. Il bilancio provvisorio da inizio pandemia segna 25.476 casi positivi e 583 morti, con un'impennata da settembre.

 

L'Alto Adige, dal canto suo, ha ripreso progressivamente a riaprirsi dopo settimane di stringenti chiusure. Dopo le prima riaperture decise dalla Provincia per lunedì 30 novembre (scuole medie in presenza, negozi, estetisti e parrucchieri) e per venerdì 4 dicembre (bar e ristoranti, fine del divieto di spostamento fra Comuni), nella giornata di lunedì il presidente Arno Kompatscher ha firmato un'ulteriore ordinanza che con effetto immediato riapre i mercati.

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