Coronavirus, scoppia la lite fra vicini i carabinieri intervengono ma vengono picchiati e finiscono all’ospedale
Padre e figlio si sono scagliati improvvisamente contro i carabinieri, intervenuti per sedare una lite tra vicini. Solo l’arrivo dei rinforzi ha consentito ai militari di immobilizzare i due aggressori

BOVOLONE (VR). Forse il protrarsi della quarantena ha contribuito ad esacerbare gli animi fatto sta che i carabinieri di Bovolone sono stati chiamati a un complesso intervento per riportare alla normalità una situazione che stava degenerando.
Tutto è iniziato quando nella serata di ieri, 15 aprile, quando è scoppiata una lite fra vicini di casa, per futili motivi, tanto che qualcuno ha richiesto l’intervento dei militari che sono prontamente entrati in azione. Con l’arrivo dei carabinieri sul posto, apparentemente, era tornata anche la calma.
Niente di più sbagliato, secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine improvvisamente, uno degli uomini coinvolti nella lite, si è scagliato contro i militari colpiti da una raffica di calci e pugni. Come se non bastasse l’uomo, classe 1982, è stato aiutato dal figlio 16enne intervenuto a dar manforte al padre.
Solo dopo l’intervento delle altre pattuglie i due aggressori sono stati immobilizzati. A quel punto i carabinieri hanno arrestato il padre 38enne per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali in concorso mentre il figlio di 16 anni è stato denunciato per gli stessi reati e deferito alla procura dei minori. I due militari invece hanno dovuto far ricorso alle cure mediche in ospedale, avendo riportato diverse lesioni.


















