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Coronavirus, si ferma la val di Non. Alberghi e ristoranti chiudono, l'Apt sospende l'apertura degli uffici al pubblico

Un importante hotel della valle attraverso un comunicato ufficiale pubblicato sui social network ha comunicato la serrata. Un esempio seguito a cascata in queste ore da molti altri alberghi, agriturismi e ristoranti. Paoli, presidente dell'Apt Val di Non: "Scelta coraggiosa e sofferta ma significativa in questo momento cruciale"

Di Luca Andreazza - 09 marzo 2020 - 15:40

TRENTO. Si ferma anche la val di Non a causa dell'emergenza coronavirus. "Una scelta sofferta - commenta Lorenzo Paoli, presidente dell'Azienda per il turismo val di Non - ma molto significativa in un momento cruciale che chiama in causa tutti i cittadini a rendersi responsabili di azioni concrete per il contenimento e il contrasto del diffondersi dei contagi sull'intero territorio nazionale".

 

Un importante hotel della valle attraverso un comunicato ufficiale pubblicato sui social network ha comunicato la serrata "vista la situazione che è rapidamente evoluta al peggio e visti i presupposti non positivi a breve termine abbiamo deciso di sospendere i nostri servizi indicativamente fino a metà aprile".

 

Un esempio seguito a cascata in queste ore da molti altri alberghi, agriturismi e ristoranti che hanno deciso di sospendere momentaneamente i servizi. "Una scelta coraggiosa da parte degli operatori - prosegue il numero uno dell'Apt val di Non - presa per rispetto degli ospiti, del personale e dei cittadini, che dimostra come anche il comparto turistico abbia deciso di fare la propria parte per contrastare l’emergenza sanitaria".

 

Anche l’Apt Val di Non adotta misure specifiche per contrastare il diffondersi del coronavirus, tanto che è stata disposta la chiusura degli uffici a contatto con il pubblico a partire da questo pomeriggio. "L’Azienda sarà comunque sempre a disposizione degli utenti telefonicamente. Considerato che la situazione è in continua evoluzione cerchiamo di tenerci sempre aggiornati e seguire le indicazioni fornite dalle autorità sanitarie", spiega Paoli. 

 

"Siamo a disposizione - dice Giulia Dalla Palma, direttrice dell'Apt val di Non - per prendere in considerazione eventuali richieste di ferie/permessi/congedi non precedentemente programmati e a valutare l’attivazione di modalità di lavoro a distanza/smart working per la tutela dei lavoratori e per consentire una gestione serena del rischio rispetto alla famiglia e ai figli. E' importante che non si fermi l'operatività aziendale e che prosegua la programmazione per primavera ed estate prosegua. Pur senza l’apertura degli uffici al pubblico, sta quindi continuando a lavorare nella pianificazione e nella promozione degli eventi".

 

Anche la strategia social dell’azienda è cambiata negli ultimi giorni, vista la gravità della situazione: vengono proposti contenuti a distanza per promuovere la val di Non ma non si invitano le persone, in questo momento, a visitare il territorio. In attesa che tutto torni alla normalità, ai nostri ospiti viene raccontata la nostra valle con immagini e storie, nell’auspicio di ritornare ad incontrarci il più presto possibile.

 

"Le attività di organizzazione degli eventi continua - conclude Andrea Widmann, vice presidente dell'Apt e responsabile del settore eventi - salvo quelli che erano previsti nel brevissimo periodo e che sono stati inevitabilmente annullati, auspichiamo di ritornare il prima possibile a pieno regime nel campo delle manifestazioni".

 

Nel frattempo la Giunta provinciale ha deciso di chiudere gli impianti a partire da mercoledì 11 marzo in Trentino, stessa decisione anche in Alto Adige come confermato dal Dolomiti Superski (Qui articolo). Le misure di contenimento prese da Roma hanno inoltre indotto la Federazione italiana sport invernali ha deciso di sospendere da oggi, lunedì 9 marzo, ogni attività in ogni ordine e grado. Sono quindi annullati allenamenti, gare e trasferte di atleti, staff tecnici e medici di qualsiasi livello. Non sono autorizzati ulteriori spostamenti dei mezzi federali.

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