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Coronavirus, sulle tabelle gli asintomatici restano ''0'' ma Ruscitti dice: ''Ce ne sono con percentuali di certo rilievo''. E pensare che a Vo' Euganeo identificarli è stato decisivo

Le schede fornite dall'Azienda provinciale per i servizi sanitari riporta da inizio epidemia un laconico "0" alla voce "asintomatici". Quale è il criterio per effettuare il tampone? E quale quello per catalogare le persone? E' possibile avere un numero certo degli "asintomatici puri"? Sono tantissime le domande senza risposte oppure con spiegazioni parziali e purtroppo poco chiare

Di Luca Andreazza - 30 April 2020 - 14:26

TRENTOQuale è il criterio per effettuare il tampone? E quale quello per catalogare le persone? E' possibile avere un numero certo degli "asintomatici puri"? Sono tantissime le domande senza risposte oppure con spiegazioni parziali e purtroppo poco chiare. E a questo punto è giallo in Trentino sul numero degli asintomatici. Un po' il sequel, purtroppo, dei dati drammatici riferiti sulla situazione della Rsa. Ci sono voluti 2 mesi per una ricognizione nel comparto delle case di riposo per ottenere un quadro più chiaro, seppur ancora incompleto. 

 

Un dato che ancora non viene comunicato sul territorio provinciale. Le schede fornite dall'Azienda provinciale per i servizi sanitari riporta da inizio epidemia un laconico "0" alla voce "asintomatici", statisticamente impossibile. A oggi nelle tabelle ci sono 1.904 persone pauci-sintomatiche, 153 con sintomatologia lieve e 12 con uno stato clinico severo. Sono 22 i pazienti in terapia intensiva, mentre 416 purtroppo i decessi. Sono 2.190 i guariti, quindi attualmente sono 2.091 i positivi e 4.697 i casi complessivi.

Qualche asintomatico però viene scovato, come confermato da Paolo Bordon nel corso della conferenza stampa di lunedì 27 aprile, mentre mercoledì 29 aprile c'è stato l'intervento di Giancarlo Ruscitti, dirigente del Dipartimento salute della Provincia: un capolavoro per rispondere senza rispondere. 

 

"Questo è un problema che c'è da gennaio - ha detto Ruscitti - quando le persone di ritorno dalla Cina venivano invitate alla quarantena volontaria. Nei test nelle Rsa tra ospiti e volontari riscontriamo una percentuale non importante ma di un certo rilievo, la carica virale degli asintomatici è comunque molto più bassa".

Da gennaio a oggi come è cambiato l'approccio per cercare (se vengono cercati sistematicamente) gli asintomatici oppure la strategia di Provincia e Apss è quella che 2 mesi di restrizioni e lockdown possano averli "cancellati"? Domanda senza risposta. C'è, però, il caso di studio a Vo' Euganeo: sono stati eseguiti tamponi su quasi tutti i cittadini (85,9% nel primo studio e 76,1% nel secondo) e questo permette di avere un denominatore ben determinato su cui poi elaborare i rapporti sul numero di sintomatici, asintomatici, ricoveri e ricoveri in terapia intensiva. Un dato che emerge è che quasi la metà dei contagiati (43,2% nei due sondaggi) era asintomatico.

 

Non è stata inoltre individuata alcuna differenza statisticamente significativa nella carica virale delle infezioni tra le persone sintomatiche e asintomatiche. Non sembra che chi presenta sintomi sia più contagioso di chi non li presenta. Questo modus operandi è stata la chiave di svolta nell'approccio della gestione in Veneto dell'emergenza Covid-19. Un approccio scientifico che probabilmente farà letteratura.

 

Un cambio di passo e una strategia chiara alla politica, in questo senso e in questa pandemia, chiesti a più riprese anche da ordine dei medici, professioni infermieristiche e sindacati. "Un lavoro che viene portato avanti tra la diffidenza degli operatori sanitari, poco coinvolti, e non accontentati nella loro legittima richiesta di essere sottoposti a tampone. Non si intravede ancora un piano strategico che guardi al domani per fronteggiare questa emergenza coronavirus" aveva spiegato a Il Dolomiti il presidente Marco Ioppi per aggiungere: "La sensazione è quella che il Trentino si preoccupi più a spiegare quello che è successo, una continua rincorsa agli eventi, invece di anticipare processi e decisioni come era abitudine fare da parte di questo territorio. Anche il numero dei tamponi per un motivo o per un altro non è costante e non deve essere motivo di soddisfazione fare confronti con realtà che non sono a noi per nulla simili".

 

In Trentino quale è l'incidenza degli asintomatici rispetto ai tamponi a oggi effettuati? Potrebbero giocare un ruolo nella ripartenza quale veicolo inconsapevole di contagio. Mascherine e distanziamento sociale sono fondamentali ma le variabili sono tutte conosciute? Ancora domande. Speriamo in altrettante risposte. 

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