Dal cantiere del centro commerciale sbuca un'altra bomba. E' la terza in 14 mesi
Non c'è pace nel cantiere di Waltherpark a Bolzano. Là dove dovrebbe sorgere il nuovo centro commerciale del magnate austriaco René Benko, è infatti stato trovato un altro ordigno inesploso della Seconda guerra mondiale. E' il terzo in 14 mesi, con le operazioni di disinnesco dei precedenti che aveva richiesto la chiusura della ferrovia e dell'autostrada e l'evacuazione di migliaia di persone

BOLZANO. Non c'è pace per il cantiere del Walther Park di Bolzano. Le ruspe impegnate nei lavori per la costruzione del grande centro commerciale del magnate austriaco René Benko sono infatti incappate nell'ennesimo ordigno bellico della Seconda guerra mondiale, il terzo in 14 mesi.
Si tratterebbe di un'altra bomba sganciata dagli Alleati, di cui una spoletta è rimasta intatta. L'analisi e le decisioni sul da farsi dovranno però aspettare la fine della vacanza natalizie. Le operazioni di disinnesco avevano infatti richiesto dei piani laboriosi e impattanti nei due casi precedenti, con migliaia di persone evacuate o costrette a rimanere in casa e il traffico autostradale e ferroviario bloccato (QUI quella dell'ottobre 2019 e QUI quella del settembre scorso).
In questo caso, secondo le prime informazioni, le operazioni di disinnesco dovrebbero richiedere meno impegno, presumibilmente senza variazioni del traffico. La bomba si trova infatti già in sicurezza nell'area del cantiere.
Per aiutare il Comune nell'individuazione degli ordigni inesplosi – Bolzano fu una delle città più colpite del nord Italia, essendo uno snodo ferroviario fondamentale per i collegamenti con il Reich – lo scorso settembre il Curatorio per i beni culturali aveva consegnato a sindaco e Provincia una mappa delle bombe cadute sul capoluogo durante la Seconda guerra mondiale, per decenni conservata nell'abbazia Muri di Gries.


















